7am | Deborah Lo Castro

7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Deborah Lo Castro (qui il suo sito).

Ciao Deborah, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ho 33 anni e vivo a pochi chilometri da Catania, in un paese chiamato Misterbianco, tra il mare e l’amata Etna.
Ho iniziato a scattare foto da bambina, spinta dalla passione di mio padre per la fotografia ma la svolta è avvenuta nel 2009, alla fine del dottorato di ricerca, dopo un periodo un po’ buio e dopo aver frequentato un workshop fotografico illuminante.

La tua attrezzatura?
Diciamo che sono una Canonista per una questione “genetica”… ho iniziato con la vecchia Canon AE1 di mio padre (che sto nuovamente utilizzando con dei rullini in bianco e nero), ma scatto prevalentemente con una Canon 5D mark III e ottiche fisse.
Ultimamente sperimento molto con Polaroid, toy camera e rullini scaduti… mi piace ricercare quell’imperfezione e quel gusto retrò che mi ricorda i cassetti pieni di foto della mia infanzia.

Cosa fai quando non fai foto?
Adoro l’arte in tutte le sue forme, ho una forte passione per il cinema e i libri, mi rilassa molto vagabondare nei mercatini dell’usato e non riesco a vivere senza fare sport, in particolare mi sfogo in palestra con la kick-boxing.

Descrivimi la tua stanza.
Convivo da 6 anni, e più che una sola stanza ho una casa a cui badare, ma in generale ogni stanza è piena di cose e di colori ed ogni colore è stato scelto studiando la psicologia di ogni ambiente!
Ho le pareti piene di quadri e fotografie fatti da me e da amici e tanti “ninnoli” che raccontano ogni viaggio ed esperienza che ho vissuto.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Quando sono in giro per lavoro pesa parecchio (e la mia cervicale piange!) ma cerco di viaggiare sempre più leggera, infatti recentemente ho preso una piccola Fuji X10 che porto sempre in borsa e mi permette di creare e sperimentare.
In ogni caso il “peso” della macchina fa ormai parte della mia quotidianità anche quando non è fisicamente con me, difatti il mio occhio ricerca continuamente dei potenziali soggetti o situazioni da immortalare.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Adoro il mondo stralunato e surreale dei film di Wes Anderson, in particolare Moonrise Kingdom, i ritratti in bianco e nero del film l’Odio di Mathieu Kassovitz e la fotografia dei film di Paolo Sorrentino.
Leggo tantissimo ma così sul momento mi vengono in mente 2 titoli: Norwegian Wood di Aruki Murakami e Cent’anni di Solitudine di Marquez.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Consiglio assolutamente Stefano Santioli, giovanissimo ma sempre più brillante e il mio amico Giuseppe Marano, dotato di una sensibilità fuori dal comune.

co-fondatrice e caporedattrice
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