7am | Olga Tranchini

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Olga Tranchini (qui il suo blog e qui una sua animazione).

Ciao Olga, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratrice?
Ciao, ho 25 anni, sono cresciuta a Vittorio Veneto (in provincia di Treviso) e tento di fare l’illustratrice da due o tre anni. In realtà fino a qualche anno fa mi occupavo di tutt’altro, visto che ho studiato storia (a Torino). Mi sono avvicinata a questo mondo lentamente, seguendo alcuni workshop e guardando molto. Ora che sto finendo il biennio di illustrazione all’Isia di Urbino, direi che sono sicura che questa sia la mia strada, anche perché di storia non ricordo quasi nulla.

Matita o penna grafica?
Matita, il più grassa possibile. La penna grafica la uso se proprio sono obbligata, ma mi annoia.

Cosa fai quando non disegni?
Tendenzialmente vado in bicicletta (salite permettendo), cucino cibi tendenzialmente ipercalorici, ascolto musica tendenzialmente malinconica, sto in compagnia di amici con cui tendenzialmente parlo di libri o immagini.
Viaggio oppure se non posso tendo a progettare viaggi, di continuo.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Matite di ogni genere e natura (dentro una grande scatola nera di cartone), ritagli di carta (dentro una grossa scatola di latta), libri (illustrati e non), computer, disegni e foto regalate da amici. Appunti, monetine, cuffie, timbri, scotch, foto vecchie trovate a mercatini, internazionale, oggetti trovati, costruiti o regalati. Insomma, mi piace collezionare.

Un disegno pesa quanto…
… dipende da quanto ho mangiato la sera prima.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Q di Luther Blisset e il prossimo film di Irene Dionisio, regista e cara amica.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Marco Bassi e Matilde Martinelli, bravissimi illustratori, compagni di scuola e amici.

co-fondatrice e caporedattrice
Mostra Commenti (1)
  1. Sono Alberto Padoan amico di tuo papà. Mi ricordo ancora i tuoi bei disegni che mi facevi vedere quando venivo a casa vostra. Sono contento che tu abbia continuato su quella strada perché fai delle cose meravigliose. Ti faccio tantissimi complimenti e un caro saluto

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