7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Bruno Zocca.

Ciao Bruno, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Ciao, vengo da Verona, ho 23 anni e ho studiato progettazione grafica all’Accademia Santa Giulia a Brescia. Nel corso dei tre anni ho capito di voler fare l’illustratore, perciò ho deciso di cambiare aria e cercare un percorso più specifico.
Ora frequento il secondo anno del biennio specialistico in illustrazione all’Isia di Urbino.

Matita o penna grafica?
I miei strumenti preferiti sono la gomma e la matita (poco grassa e molto appuntita).
Mi piacciono molto i pastelli e recentemente ho scoperto l’incredibile potere dello sfumino.
Ho acquistato una tavoletta grafica che uso solamente per correggere e talvolta colorare le illustrazioni.
Da un po’ di tempo penso che dovrei provare a dipingere, poi però me ne dimentico.

Cosa fai quando non disegni?
Principalmente mangio. Mi piace la pasta, il cinema, leggere Dylan Dog e passare del tempo al computer.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
La mia scrivania è piuttosto ordinata, non riesco a lavorare nel caos.
Fogli, righelli mai usati, vecchi libri di rocce e minerali e un barattolo di passata Mutti riadattato a porta matite.

Un disegno pesa quanto…
Un’incudine sul collo.
Tendo ad assumere strane posture quando disegno. A fine giornata mi ritrovo sempre a pezzi (è un dolore piacevole).

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Direi Viaggio al centro della terra di Jules Verne e Tremors.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Negli ultimi due anni ho avuto modo di confrontarmi con diverse persone:
Luca TagliaficoArianna ZuppelloSilvia VenturiLetizia IannacconeSilvia Robertelli e Francesca Turchi.
Sono illustratori e illustratrici in gamba e amici.

co-fondatrice e caporedattrice
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