7am | Veronica Daltri

7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Veronica Daltri.

Ciao Veronica, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ciao. Ho 27 anni e sono romagnola, di Gambettola che sta in provincia di Forlì-Cesena.
Scatto da circa 6 anni, ho iniziato quando ero all’università per diletto, poi ho potuto studiare fotografia alla Scuola Romana di Fotografia grazie a due borse di studio.

La tua attrezzatura?
Ho 2 Nikon FM 3, che per me è una vera signora: sempre affidabile, elegante e gestibile. Ne ho 2 perchè una non basta. Poi ho una Mamiya RZ 67 che uso poco e alcune compatte analogiche di vario genere che uso ogni tanto.

Cosa fai quando non fai foto?
Vado al mare, anche in inverno. Non resisto nelle città senza mare per troppo tempo.
Poi lavoro dietro al bancone di un bar, sempre al mare e poi mi muovo tra Cesena e Roma sui treni e sui pullman per motivi sentimentali.

Descrivimi la tua stanza.
La mia stanza ha le pareti azzurre e gialle, tracce di scotch vecchio che non so mandare via sui muri, un poster di Revolver dei Beatles. Un terzo della stanza è occupato dall’armadio enorme che contiene troppi vestiti non miei e coperte invernali. Poi c’è il letto e una libreria piena di libri e vecchi pacchi di foto impilate che non ho mai voglia di sistemare. Poi c’è il giradischi e qualche disco usato comprato al mercatino.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
La Mamiya pesa più di me. Veramente.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Allora… direi Calvino. Qualcosa di simile a Se una notte d’inverno un viaggiatore e Le Cosmocomiche. Però vorrei poter avere la lungimiranza di Bradbury e la precisione di Carver.
Comunque in realtà più che film, perchè non musica? Per quanto mi riguarda è sempre più presente l’influenza della musica che quella dei film, che paradossalmente sono più vicini alla fotografia. In tal caso, in passato è stato Conte. Al momento ascolto un sacco di cose e generi diversi e ho ricominciato a fotografare in bianco e nero… chissà cosa succederà.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Ti dico Gabriele Savanelli.

co-fondatrice e caporedattrice

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