7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Spugna

Ciao Spugna, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Sono nato a Brescia e ho sempre vissuto a Milano. Ho 24 anni e ho sempre disegnato. Ancora non ci campo ma sono un illustratore da quando ho finito la scuola.

Matita o penna grafica?
Matita, china, brushpen, acquerelli, ecoline, scansiono tutto, poi colori digitali.
Oppure acrilici e pennelli.

Cosa fai quando non disegni?
Cazzeggio (tanto), leggo, parlo (tanto), penso a cosa disegnare, penso che dovrei disegnare di più, porto fuori il cane, lavoro nella redazione di una rivista di nome Lucha Libre Magazine, mando mail.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Pile di roba: libri, fumetti, fogli, il computer, materiale per disegnare. Arrivo al punto limite di sopportazione da accumulo e poi riordino tutto, poi però ricomincia da capo.

Un disegno pesa quanto…
Pesa quanto decidi che debba pesare, da autore o da osservatore.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
La promessa di Friedrich Dürrenmatt e un qualunque film di Carpenter o Cronenberg.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Il Kittie, Nathalie Cohen, Ciro Fanelli, Stefano Pietramala.

co-fondatrice e caporedattrice

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altre storie
Ritorno a Gutenberg: & type in trasferta, un tipografo al Lucca Comics