Partecipa al Booktober. Dal 1º al 31 ottobre.

1pm | Andrea Aprea: intervista allo chef del Ristorante VUN (Mi)

Ristorante VUN Park Hyatt Milano
Via Silvio Pellico 3, Milano

La cucina di Andrea Aprea è come la sua intervista: asciutta, pulita, efficace. Nell’elegante ed austero ristorante del Park Hyatt, i suoi piatti ed i suoi sapori vi raggiungono come un raggio di sole che ostinato si apre la strada fra le nubi. A Milano, in punta di Galleria, se per una qualunque ragione sentite il bisogno di un raggio di sole che vi scaldi il cuore, regalatevi una sosta al Vun, da Andrea Aprea. Anche senza ragione, in verità.


Quanti anni hai, dove sei nato, da quanto fai il cuoco?

Ho 36 anni, sono nato a Napoli e faccio il cuoco da 18 anni.

andrea_aprea_02

Il nome del cuoco dalla cui cucina ti senti più distante e quello alla cui cucina ti senti più vicino:

Mi sento più distante dalla cucina nordica di Rezdepi e più vicino a quella italiana di Bottura.

La III° media del tuo paese ha visto le ultime puntate di Master Chef e ne hanno parlato in classe. Al docente di italiano viene l’idea di far vedere ai suoi alunni come funziona un ristorante dal di dentro e li porta in visita al tuo ristorante. Cosa prepari loro per pranzo?

Sicuramente uno spaghetto di Gragnano con i pomodorini del Piennolo.

andrea_aprea_03

Dolce, salato, acido, amaro, quale scegli? L’umami non vale…

Salato.

Un incontro casuale ma hai la certezza che si tratti della tua anima gemella. Ti confessa un debole per il cibo gourmet, riesci ad invitarla a cena e ti giochi tutto su una singola preparazione. Un piatto tuo o un grande classico? Quale?

Mia moglie l’ho conquistata con una matriciana.

andrea_aprea_04

“Chilometrozero”, “buonogiustoepulito”, “naturale”, “artigianale”… quanta etica serve per fare un gran piatto?

Sono tutti elementi che giocano un ruolo importante per fare un grande piatto.

Sono appena entrati in sala l’ennesimo ispettore di guida e, dopo pochi minuti, un tale che fa un sacco di domande e scrive compulsivamente sul suo cellulare; si siedono a tavola ed ordinano. Sotto la salamandra i piatti sono pronti, siamo agli ultimi ritocchi. Ti ricordi di aver in tasca per caso, guarda il caso, una boccetta nuova di pacca di guttalax ed il fondo di un flacone di veleno per topi… e sono tutti girati dall’altra parte…

Il rispetto innanzitutto e poi per me l’ospite è sacro chiunque esso sia.

andrea_aprea_05
andrea_aprea_06
andrea_aprea_07

foto di: Alfredo Chiarappa

Mostra Commenti (0)

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Un messaggio

Frizzifrizzi è sempre stato e sempre rimarrà gratuito. Si tratta di un progetto realizzato ogni giorno con amore e con impegno. La volontà è di continuare a farlo cercando di tenere al minimo la pubblicità. Per questo ti chiediamo una mano — se vorrai — con una piccola donazione. Potrai farla su PayPal.

GRAZIE DI CUORE.