7am | Marco Castellani & Renèe Liszkai

7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Marco Castellani & Renèe Liszkai.

Ciao Marco e Renée, quanti anni avete e di dove siete? Da quanto scattate foto?
Abbiamo 27 anni e attualmente abitiamo a Brescia, ma Renèe è nata a Budapest. Abbiamo entrambi cominciato a scattare a 15/16 anni, molto prima degli studi accademici, per studio e passione personale.

La vostra attrezzatura?
Canon 5D Mark II, Canon 24-105 f4; Canon 16-35 f2.8 II; Canon 70-200 f2,8.
4 flash Bowens Gemini 750 W con vari accessori, soft box, parabole e ombrelli.

Cosa fate quando non fate foto?
Marco: Insegno fotografia e post produzione digitale all’Accademia di Belle Arti di Brescia; seguo tantissimo il cinema, soprattutto d’autore, e la musica. Adoro viaggiare e visitare le grandi capitali e seguire i concerti delle mie band preferite.
Renèe: Lavoro anche come grafica, ascolto tantissima musica, anche live, e guardo tantissimi film. Cerco di viaggiare il più possibile, la mia meta preferita è l’Oriente.

Descrivetemi la vostra stanza.
Marco: Piena di dvd e blu ray di ogni genere, dai film ungheresi ai film coreani, passando per quelli di Hollywood. La postazione Mac è scontata e necessaria, ho anche una bella chitarra elettrica che ogni tanto mi piace strimpellare. I muri sono tappezzati di poster cinematografici e vecchie fotografie artistiche che mi piaceva fare durante gli studi in Accademia.
Renèe: Un caos totale nel quale comunque mi sento perfettamente a mio agio.

La vostra macchina fotografica pesa quanto…
Non è tanto il peso della macchina fotografica e delle lenti il problema, quanto il peso dei flash e dei vari accessori, dai soft box al cavalletto, dagli stativi alle parabole; in tutto saranno oltre 100 kg di peso e ogni volta spostarsi con tutta l’attrezzatura è un un allenamento molto faticoso.

Se il vostro immaginario fosse un film? O un libro?
Marco: Alcuni titoli di film: Inland Empire e Velluto Blu di David Lynch per le atmosfere, i film di Terrence Malick per l’idea di cinema libero ed emozionale, il rigore e l’estetica del cinema di Scorsese e Sorrentino.
Renèe: Tideland di Terry Gilliam per la rappresentazione di un mondo surreale e fiabesco ma che cela comunque le stranezze e le inquietudini del mondo e dell’animo umano. A livello fotografo gli stupendi film in bianco e nero di Bèla Tarr e il suo modo di raccontare il presente attraverso geniali allegorie e metafore.

Un fotografo/a che mi consigliate di tener d’occhio?
Vi consigliamo i lavori di Baldovino Barani, un bravissimo fotografo di moda, ormai non più emergente, ma attivo a livello internazionale e per metà italiano.
Per noi è una grande fonte di ispirazione.

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