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Ilyadesfleurspartout 11

Milleneufcentquatrevingtquatre

Ilyadesfleurspartout 11

Quello che mi piace del romanticismo (non mi riferisco a cioccolatini melensi o ai zuccherosi film strappalacrime) è l’immaginario e la capacità visionaria che le persone sfoderano nei loro momenti di massima estasi amorosa. Quella tensione mistica unita ad una folle euforia, che una volta provata è impossibile da dimenticare, si trasforma nel più potente afrodisiaco che niente e nessuno potrà mai sostituire.
Quando incontro qualcuno imbrigliato nelle maglie dell’amore non posso fare a meno di avere lo sguardo languido e immergermi, come un sasso lanciato da una fionda a tutta velocità, nei miei ricordi e provare empatia per il fortunato, o sfortunato, tenero idillio.

Il y a des fleurs partout pour qui veut bien les voir (“Ci sono fiori ovunque per chi vuole vederli” – frase che mi rappresenta a pieno) è una frase di Henry Matisse e il titolo della nuova collezione di Milleneufcentquatrevingtquatre (marchio che produce foulard e di cui abbiamo già parlato qui). I due designer francesi hanno preso ispirazione dagli accostamenti cromatici, dall’armonia dei collage e della composizione che il pittore utilizzava nelle sue Nature Mortes per creare fantasie colorate ed evocative allo stesso tempo.

Grazie al lavoro di Milleneufcentquatrevingtquatre mi si apre un mondo fatto di percorsi sconosciuti e nuove possibilità che il mio immaginario, che si diverte a sollecitare visioni nella mia testa, cerca continuamente con avidità: piume svolazzanti, fogli accartocciati, pois, rombi, tazze ammonticchiate, piatti decorati, frutti, macchie diventano il pretesto per sogni ad occhi aperti.

(Quando sono in vena posso navigare  semplicemente guardando sasso per terra.
E’ definitivo: devo smetterla di farmi troppi viaggi).

co-fondatrice e caporedattrice

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