7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Emanuele Giacopetti (qui una rivista per cui ha collaborato e qui un’altra sua pubblicazione).

Ciao Emanuele, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Ciao, sono di Genova (nato a Sampierdarena) e ho 30 anni, faccio l’illustratore “retribuito” da un anno anche se non lo faccio abbastanza da non considerarmi più un disoccupato.
Disegnare invece lo faccio un po’ da sempre ma in maniera più seria da 7 anni a questa parte.

Matita o penna grafica?
Matita tutta la vita, anzi penna a inchiostro nero: uso molta carta e pochissima gomma.

Cosa fai quando non disegni?
Leggo, cerco modi per pagare l’affitto, cucino e faccio politica (in un centro sociale, specifico altrimenti qualcuno potrebbe pensar male).

Cosa c’è sulla tua scrivania?
La mia scrivania è un metro quadrato, sopra ci sono i fogli nuovi e gli ultimi disegni fatti, un computer perché mi piace ascoltare i film mentre disegno, un posacenere frequentatissimo e una pila di riviste e libri che tende a crescere vertiginosamente costringendomi a frequenti operazioni di pulizia per salvaguardare lo spazio di lavoro.

Un disegno pesa quanto…
Oh merda! Un disegno pesa quanto… quanto meno te lo aspetti!

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Mi piacerebbe rifare tutta la collana dell’Einaudi per la scuola media degli anni ’70, quella con la striscia rossa e l’immagine in bianco e nero, ma se devo sceglierne solo uno, scelgo: Il sergente nella neve di Mario Rigoni Stern.
Per il film scelgo invece Uomini Contro di Francesco Rosi che è tratto dall’altro mio libro preferito: Un anno sull’altipiano di Lussu.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Illustratrice: Margherita Morotti che non conosco se non per le rispettive frequentazioni dei blog.