Shoop Clothing | New World

Avevo 16 anni, ascoltavo in loop canzoni come questa e questa, i miei amici facevano freestyle, passavamo le giornate a jam nelle periferie milanesi, Emis Killa (ai tempi chiamato da tutti Emilietto) lo si incontrava al Leoncavallo e a venderti i cd al Moveout di Via Anfossi c’erano Bassi Maestro e Don Joe dei Club Dogo (che ai tempi sfornavano canzoni come “Hardboiled Sabotatori” altro che “sto lontano dallo stress fumo un po’ e dopo gioco a Pes”, ma tralasciamo).

Nessuno si immaginava che il rap sarebbe poi diventato quel che è oggi, ma quel periodo lo ricorderò sempre come uno dei più belli della mia vita.
Shoop Clothing me l’ha ricordato, e ricordare cose belle fa sempre bene (soprattutto se sei una persona meteoropatica e piove a dirotto), ma soprattutto fa sempre bene scoprire progetti validi e collezioni di qualità.
Shoop Clothing nasce a Madrid da Miriam e Yohei, rispettivamente provenienti da Spagna e Giappone, le quali nello scegliere il nome vennero ispirate dalle “Salt-n-Pepa”, gruppo hip hop formato da tre ragazze che divennero famosissime a fine anni ‘80/inizio ’90.
La musica è, infatti, l’ispirazione del brand ed in generale dei tessuti e delle stampe che vengono utilizzati, presenti ovviamente anche in quest’ultima collezione: “New World”.
La collezione si ispira, a sua volta, al gruppo “TLC” (questo, invece, diventato famoso a fine anni ‘90/inizio 2000) ed in generale a tutta la cultura hip-hop di quegli anni.
C’è una cosa interessante da dire, però, e che merita una sottolineatura: l’idea di questa collezione è quella di decomporre e distruggere il formato digitale delle immagini, dei suoni e dei video attraverso stampe e grafiche “forti” ispirate alla cosiddetta “Glitch Art”, per ricostruire e ricreare una nuova forma di digitale.

Lo so, non avete capito niente (anche io ho fatto fatica a capire cosa fosse questa “Glitch Art” e vi rimando alla descrizione su Wikipedia che anche se è in inglese e non avete voglia di leggerla potete guardare le immagini e capirete subito quel che ho scritto poc’anzi).
Comunque, nella collezione lei indossa top e leggings a vita alta sui quali campeggiano le già descritte stampe, gonne svolazzanti, costumi interi, comode tute e t-shirt oversize (che indossa anche lui), un fasciante mini dress con piccole righe colorate (il cui pattern è utilizzato anche su leggings e canotte) o il maxi long dress con grandi righe rosse.
Sia le grandi righe che quelle piccole (e colorate) compaiono anche sui capi che indossa lui, sia sui pantaloni che sulle canotte, insieme alle t-shirt oversize e ad una camicia verde con grandi tasche nere, che risaltano.
Per adesso questi capi si possono comprare solo a New York e in Spagna, ma potete fare i vostri acquisti tramite lo shop online e per qualsiasi info in più potete scrivere qui.
Intanto qui (tra un acquisto e l’altro) potete ascoltarvi un po’ di buona musica.

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