7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Laura Sauchelli (qui il suo portfolio).

Ciao Laura, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ciao. 27 e Palazzolo Milanese, periferia postindustriale N-W di Milano City.
Scatto con le macchine fotografiche da un lustro circa, con gli occhi da 27 anni.

La tua attrezzatura?
Una vergognosa Canon 1000D, una gloriosa Nikon f70 donatami da uno zio incosciente, una Polaroid comprata con entusiasmo su ebay e arrivatami a casa rotta, una Lomo Fisheye blu, e il mio Galaxy, talento insospettato. Qualche ottica.

Cosa fai quando non fai foto?
Osservo, ascolto, leggo cose belle nel tentativo di lasciare poco inquinato il cervello. Produco web design, aggiorno ossessivamente il portfolio perennemente incompleto, cerco ispirazione, bevo troppo tè caldo, programmo viaggi a iosa.

Descrivimi la tua stanza.
Un casino ingestibile. Domani forse pulisco.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Non pesa. Possono testimoniarlo quelli che pensano sia mentecatta nel portarmi sempre appresso lo zaino-masso. Pesa solo quanto un momento interessante che non riesco a fotografare.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
L’immaginario di un film: a NY con Io&Annie di Woody Allen
L’immaginario di un libro: a Belleville con la famiglia Malaussène di Daniel Pennac.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Alessandro Imbriano, un geniaccio.
Sergio Tranquilli.
Stefano Bellamoli (in arte: Steve Bella)
Anche se non italiano una scoperta recente che non posso non citare: Sergey Neamoscou.