7am | Nicolò Pellizzon

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Nicolò Pellizzon (qui il suo Tumblr e qui il link al suo prossimo libro in uscita).

Ciao, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Abito a Verona (Provincia).
Ho 27 anni e dal 2008 i miei fumetti e le mie illustrazioni sono viste da più di due persone, anche se l’inizio è abbastanza confuso.

Matita o penna grafica?
Matita. Il pennello è ancora meglio.

Cosa fai quando non disegni?
Mi invento modi per sopravvivere. Non li trovo.
Leggo libri. Guardo film curiosi.
Mentre faccio tutto questo mi faccio spiare dai frequentatori della palestra di fronte a casa mia. Valutando con arroganza la mia mancanza di tonicità.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Spazzatura, per lo più. E il gatto in pose disdicevoli.
Poi gli appunti di tutto quello che mi dicono le persone, altrimenti dimentico immediatamente ogni cosa. Lo spazio per disegnare è ritagliato su questa superficie sporca. Nelle foto che faccio del mio tavolo di lavoro sembra tutto ordinato e pulito. Ecco, pulisco solo in queste occasioni, per cortesia.

Un disegno pesa quanto…
Un po’ di più di un barile di petrolio (io lo so che pesa sicuramente più di una roba marcita), visto che dovrebbe essere la moneta di scambio di una meravigliosa società illuminata.
Assieme alle belle conchiglie e alle canzoni, naturalmente.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
“Ada o ardore” di Nabokov e “la Nona Porta” di Polansky.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
La folle Alice Leoni.

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