7am | Fabrizio Musu

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Fabrizio Musu.

Ciao Fabrizio, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ciao, sono nato in un paesino in provincia di Oristano nel 1983 ma ora vivo a Pisa.
Fotografo da non più di tre anni (mi pare).

La tua attrezzatura?
Ho una polaroid, un paio di analogiche dei ’70, una digitale (che ormai uso sempre più raramente), un lettore mp3 e un pacchetto di Golden Virginia giallo, grazie.

Cosa fai quando non fai foto?
Non fotografo troppo spesso. A volte capita che, dopo aver sviluppato un rullino, mi ritrovi con degli scatti che non ricordo nemmeno di aver fatto. Quando non faccio foto ho quindi il tempo di fare un sacco di cose. Finisce che ne faccio comunque pochissime.

Descrivimi la tua stanza.
Passaparola.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Non saprei, mi porto dietro delle scimmie urlatrici che fanno da assistenti.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Se fosse un film sarebbe “Lost Book Found” di Jem Cohen; se fosse un libro “Le Città Invisibili di Calvino”.
Siccome mi piacciono questi giochini aggiungo che se fosse una canzone sarebbe “Babylon Was Built On Fire/Starnostars” dei Silver Mt. Zion.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Il mio preferito non te lo dico perché sono molto geloso.
Ultimamente passo ore a guardare le foto di Matteo Varsi.

co-fondatrice e caporedattrice
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