Hey, teacher!

A seconda delle generazioni si hanno ricordi scolastici ampiamente differenti tra loro.
Ora, io non voglio mettere mano nei vostri, ma i miei sono per lo più soddisfacenti. Per alcuni quegli anni sono stati orribili, da dimenticare seduta stante, mentre invece io ricordo le farcite della Teresa (prima-seconda superiore), le panachè di quando decidevamo di passare la giornata al bar dell’angolo (terza-quinta superiore) e negli anni universitari i Martini bianchi del Meeting in Piazza Bologna, le feste a casa, le cene a base di Bon Roll, i festeggiamenti per gli esami passati che alla fine ti ritrovavi così a chiedere aiuto spiaccicata sul letto di una casa che non è la tua con delle amiche che chiacchierano amorevolmente ignorandoti. Non avevano tutti i torti, e poi non porto rancore (li mortè de li mortè).

Probabilmente, quindi, avrei risparmiato salute e soldi se fossi nata parecchi anni prima, e se fossi andata a scuola, chessò, quando si usavano le orecchie d’asino (spiego: se nel compito corretto trovavi l’orecchietta significava che dopo pranzo saresti dovuto rimanere lì, inchiodato alla sedia, a rifare il compito) e quando le maestre ti bacchettavano le mani (e non solo) se non ascoltavi la lezione.

E, inoltre, se fossi andata all’università in quel periodo avrei probabilmente indossato i capi disegnati da Francesca Hueller (21 anni di Borgo Valsugana e studentessa di Design della Moda allo IUAV di Treviso) collezione dal nome che chiaramente evoca i bei tempi scolastici: “Hey, teacher?”, sviluppata pensando alle uniformi scolastiche di un tempo. Colletti, pieghe e tasche esterne sono dettagli che troviamo in tutti i capi, sia in quelli dalla linea rigida (che però viene resa più dolce da plissettature e fiocchi) che nelle eleganti camicette, nelle lunghe gonne e nei morbidi pantaloni. I colori sono due e chiari, il panna e il grigio, mentre i tessuti sono naturali, come il cotone e il lino mischiati a seta grezza e vecchi tessuti utilizzati per i lavori a punto croce.
L’idea di Francesca e la sua ispirazione sono molto semplici, come mi ha raccontato: “Ho voluto realizzare una collezione classica e dalle linee pulite dove la modernità si presenta nei dettagli e nell’ esperimento di togliere, invece che continuare ad aggiungere. Modernità che non è solo nei capi, ma anche nel genere di ragazza che decide di indossarli”.

Se vi mancano i tempi scolastici o se volete un outfit perfetto per il vostro primo giorno da matricole, potete provare a chiedere info sugli acquisti direttamente a Francesca sul suo profilo Facebook.

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