7am | Claudia Ferri

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Claudia Ferri.

Ciao Claudia, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Nata a Pescara nel 1980, da due anni sono tornata a viverci dopo averne trascorsi 10 romani. Scattai il mio primo rullino in quinta elementare durante una gita a Roma; quando mio padre vide le foto, ricordo, mi disse che avrei fatto prima a comprare delle cartoline visto che le immagini ritraevano solo ruderi della città; questa frase mi rimane da allora.

La tua attrezzatura?
Prediligo quella “datata”, a pellicola, e la maggior parte dei lavori personali sono scattati in medio formato: Zenza Bronica, Hasselblad e biottoca, una Rolleiflex che ahimé mi ha abbandonato qualche tempo fa…
Ultimamente giro spesso con una canon 35 mm autofocus dei primi anni 90 di cui apprezzo molto la morbidezza della lente oltre alla leggerezza e la velocità nello scatto. Subisco fascino da tutto ciò che possa montare una pellicola, poi comunque, per stare al passo con i tempi, ho investito in una Canon 5D Mark II, con cui però ho un rapporto un po’ conflittuale… in più adoro l’istantaneità delle foto fatte con il cellulare, ma non ho l’iPhone!

Cosa fai quando non fai foto?
Tutto il resto. In realtà faccio più il resto che scattare immagini, la fotografia è qualcosa di intimo, semplice e spontaneo che ha i suoi tempi, che richiede concentrazione, che consiste in un’azione a tratti necessaria ma non quotidiana, che non va forzata; so che la fotografia oggi fa parte di me, pur non scattando ogni giorno.
Le mie giornate sono sempre un po’ differenti l’una dall’altra non avendo un lavoro fisso, ma negli ultimi mesi sono occupate da fili forbici e tubolari di maglina, un po’ per gioco ho iniziato ad interessarmi al cucito e non solo, trascinandoci dentro pian piano anche la fotografia ed assieme ad altre 3 ragazze ci stiamo facendo conoscere su internet come The Babbionz, è un progetto a cui tengo ogni giorno di più perché non ha confini.
Poi mi piace girare in bici, andare a fare la spesa al mercato della frutta, correre e nuotare al mare, infine la sera, se non vado a spillar birre, mi piace guardare film a casa del mio ragazzo.

Descrivimi la tua stanza.
Piccola, bassa, luminosa e senza porta.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Dipende da quale decido di usare. E per quanto tempo la uso.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Non so rispondere a questa domanda, ci sono moltissimi film che mi sono piaciuti e in cui mi sono ritrovata, posso dire che nel cinema Ursula Meyer è una delle mie registe preferite e nella scrittura troneggia Raimond Carver.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Annalaura Palma, per l’importanza che dà al concetto fotografico, visto che oggi è molto facile fare una foto “bella”.

co-fondatrice e caporedattrice

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