7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Stefano Fiz Bottura.

Ciao Stefano, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Nato a Milano il 29/10/1974, cresciuto a Vaprio d’Adda (MI), ritornato a Milano. Come tutti disegno da sempre, con un po’ più di consapevolezza diciamo dai 17 in poi, l’illustratore vero e proprio in realtà non l’ho mai fatto.

Matita o penna grafica?
Solo e soltanto matite colorate Derwent.

Cosa fai quando non disegni?
Purtroppo faccio così tante cose che disegno molto molto molto meno di quanto vorrei/dovrei.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Mi piacciono le scrivanie vuote, è una questione di spazio mentale. Sulla mia ci sono 2 animali di bronzo, nell’angolo in alto a sinistra: una gazzella presa a Marrakech e uno scoiattolo preso a Toronto.

Un disegno pesa quanto…
Un bacio non dato. Cioè tantissimo o pochissimo, dipende dal soggetto ;-)

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Libri: “Belli e dannati” di F.S Fitzgerald, “Fiesta“ di Hemingway, “Primavera nera” di H. Miller.
Film: ‘Novecento’ o ‘Buffalo 66’

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Questa è difficile, perchè siete bravissimi a scovare gente talentuosa e dargli giusta attenzione e visibilità, quindi avete già parlato di molta gente che consiglierei ad occhi chiusi. Detto questo, per non ripetersi, credo non abbiate ancora parlato di: Nicolò Pellizzon (a cui ho fatto disegnare il manifesto del MI AMI 2012), Matteo Giuntini, Chiara Fazi e Marco Mazzoni (che è già famoso e non ha certo bisogno che lo segnali io). Se poi ti devo dire i miei maestri ti dico Lorenzo Mattotti e i quadri pieni di colori di mio papà ;-)