7am | 42andpointless

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di 42andpointless (qui la sua pagina Flickr e qui Instagram).

Ciao 42andpointless, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
42 da sempre. Vivo a Pescara e scatto da quando a 16 anni mi regalarono un ingranditore Durst.

La tua attrezzatura?
Nikon e Olympus per la pellicola e Canon per il digitale, ma mi piace molto usare anche l’Iphone.

Cosa fai quando non fai foto?
Ho studiato architettura, ma mi occupo di grafica da anni. Negli ultimi mesi però, la mia attenzione è tutta per The Babbionz, un collettivo di quattro donne dedite all’Handmade di cui faccio parte. Le nostre armi consistono in colori da stoffa, taglia e cuci, ferri, uncinetto, gomitoli fluo, aghi da ricamo e macchine fotografiche. Insomma, alla fine la mia Nikon ce l’ho sempre in borsa.

Descrivimi la tua stanza.
E’ una stanza bianca con 2 finestre sul mare e 42 specchi. Dietro ogni specchio c’è un’altra stanza. C’è la stanza nera che è la mia camera oscura, la stanza chiara che è quella dove tengo tutti i miei fiori, la stanza blu dove bevo vodkatini. Poi c’è la stanza grande dei gomitoli, la stanza pelosa di Gasolina la mia gatta, la stanza dei libri e della musica, la stanza inutile e la stanza dove ci piove dentro. Le altre devo ancora aprirle.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Me.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Martha di Fassbinder che balla con i Cronopios di Cortàzar.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Martina Giammaria e Claudia Ferri.

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