7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Serena Gamba.

Ciao Serena, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratrice?
Ciao, sono di Cuneo, ho 29 anni, faccio l’illustratrice di professione da 10 anni.

Matita o penna grafica?
In generale preferisco la matita, o meglio penne, pennarelli e tutto ciò che ha inchiostro.
Detto questo la penna grafica la uso per determinati lavori.

Cosa fai quando non disegni?
Cerco di sperimentare in vari ambiti dalla musica, alla moda, al design. Anche se le attività che preferisco sono quelle legate all’osservazione delle cose e persone. Stare in mezzo alla natura, o guardare fuori dalla finestra la gente che passa, parla. Oppure dormo e cerco di ricordare i sogni per trasferirli poi sulla carta.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Dipende, se è un periodo impegnativo nella vita e nel lavoro c’è di tutto, il caos è una mia caratteristica. Diciamo che principalmente troverai fogli di carta, penne e tazze, musica, a volte anche il mio cane.

Un disegno pesa quanto…
Pesa quanto un concetto, un pensiero, una parola, un’azione. Ma allo stesso tempo è essere leggero e impercettibile come l’aria.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
“La metamorfosi” di Kafka, “Arizona Dream” di Kusturiza.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Giulio Zanet, scoperto casualmente, ho trovato i suoi lavori strepitosi.

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