7am | Giada Wally Giglioli

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Giada Wally Giglioli.

Ciao Giada, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ho 25 anni e sono di Milano. Scatto foto da quando avevo… 6 anni: la prima gita delle elementari in Val Camonica, lo ricordo ancora.

La tua attrezzatura?
Una Canon Eos 400, una Holga, svariate compatte accumulate negli anni e poi quella a cui sono più affezionata: una Canon AE1 50mm che apparteneva a mia madre.
Sono però fermamente convinta che non servano macchine fotografiche da migliaia di euro per avere delle belle immagini, ma solo un po’ di sentimento.

Cosa fai quando non fai foto?
Faccio la grafica ma preferisco applicare la creatività alla creazione fisica, mi diletto quindi con dolci, con la costruzione di mobili, col giardinaggio, con la creazione di collane-collanine-collanette ecc…
Creativemente pratica.

Descrivimi la tua stanza.
Non ho una stanza, o meglio, il mio letto è in una sala con dei mobili anni ’50 e un lampadario di finti cristalli, il tutto mixato con dei mobili ikea, non è bella, è particolare.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Non pesa nulla perchè quando scatto a volte dimentico la forza di gravità.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Se fosse un film sarebbe “Léon, il sicario e la bambina”, se fosse un libro “Sulla Strada” Kerouac… classico.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Masiar Pasquali è un fotografo professionista, adoro i suoi tagli, mai noiosi.
Antonio Napoletano da 4 anni porta avanti un progetto sulla street art in giro per l’Europa, apprezzo la sua coerenza nello stile.

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