7am | Olimpia Rende aka Kia Kana

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Olimpia Rende aka Kia Kana.

Ciao Olimpia, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ho quasi 20 anni, e sono Calabrese. Ho iniziato a scattare circa tre anni fa, un po’ per gioco e un po’ per curiosità. Adesso vivo a Roma, dove ho fatto della Fotografia un vero e proprio studio.

La tua attrezzatura?
Possiedo una Canon eos 500, ma colleziono ed utilizzo numerose macchine fotografiche analogiche (Lubitel166 B, Nikon FM2, Nikon EM e diverse Polaroid). Ho imparato a sviluppare e stampare il mio materiale e spero che il mio contatto con il mondo analogico possa diventare sempre più concreto con il passare del tempo.

Cosa fai quando non fai foto?
Vivo con la musica in testa, mi piace osservare le cose con un brano di sottofondo ed immaginare come io possa renderle fotograficamente. Amo divorare immagini, che sia su internet che su di un giornale. Perdermi in un racconto di Stephen King e guardare vecchi film che non interessano a nessuno. Collezionare cose apparentemente inutili e oziare difronte il computer.

Descrivimi la tua stanza.
Un letto-castello-caverna, nascosto da pareti ricoperte di immagini ritagliate, biglietti del treno. Tanti scaffali vuoti, tende bianche e poca luce. Pareti vuote e un grande stereo pieno di polvere.

– La tua macchina fotografica pesa quanto…
Il peso dipende dal tipo d’impegno che impiego in ciò che faccio.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Se fosse un film sicuramente “The Labyrinth”, un libro “Uto” di Andrea De Carlo.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Valeria e Stefania, semplicità meravigliosa.

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