Krug Experience a Palazzina Grassi

L’invito

Al gioco del “ce l’ho, ce l’ho, mi manca” non ho mai partecipato, le bambine non lo facevano con le figurine di Lady Oscar e non ero tanto maschiaccio da avere l’album dei calciatori Panini. Da adolescente, poi, quando le mie coetanee più spudorate replicavano il gioco adattandolo alla lista di fidanzati o presunti tali, io ero troppo musona e schiva per partecipare, e ora che mai potrei collezionare?
Ethel suggerisce inviti di prestigiose Maison di Champagne. Sì, potrebbe essere interessante.
Fino a poco tempo fa la Maison Krug mancava alla mia personale lista, ma come avrete intuito dal titolo, adesso c’è l’ho!

Il gradito invito arriva a distrarmi in uno dei periodi più neri nella storia della mia famiglia. Accetto ottimista, certa che il giorno fissato per la cena tutto sarà risolto.
Purtroppo non è così ed il confortevole sedile che da Bologna mi porta a Venezia mi pare – man mano che le telefonate e i messaggi poco confortanti si susseguono – sempre più simile ad una graticola rovente.

All’arrivo mi sento stravolta, ma ad accogliermi – come a rincuorarmi – trovo un tramonto variopinto degno della migliore cartolina di Venezia, peccato che non ho tempo di fermarmi a godere l’attimo. Sono le 19.30, la cena è fissata per le 20.00 ed io detesto farmi attendere.
Presto che è tardi presto che è tardi, ripeto tra me anche all’arrivo nella magnifica cornice di Palazzina Grassi. Devo lavarmi, truccarmi e cambiarmi per cena e quasi non mi accorgo nemmeno di quanto sia bella la camera che mi è stata messa a disposizione per la notte. Di Palazzina Grassi vi parlerò nel dettaglio nei prossimi giorni, per ora vi basti sapere che ha ospitato la cena, perché è sede dell’unico Krug Bar d’Italia.

Ora se in tutti i post che riguardano lo champagne ho sempre mosso un unico rimprovero alle Maison e cioè di non avermi trovato un Principe Azzurro a coronamento delle favole che mi hanno fatto vivere… non posso fare lo stesso appunto alla Maison Krug, che sebbene non mi abbia fatto trovare un Principe, mi ha “procurato” un vero e simpatico Marchese, con una lingua più tagliente della mia, con cui trascorrere una piacevolissima serata e visto il mio umore all’arrivo l’impresa non era certo semplice!

Oltre ad Andrea, Marchese per nascita e blogger per passione, erano presenti alla cena Riccardo Caliceti, Product Manager Krug Italia, Emanuele Garosci, patron di Palazzina Grassi, Michela Cimatoribus, bella e simpatica sommelier, giornalisti, esperti e pr per un totale – compresa la sottoscritta- di 18 fortunati commensali.

Vini e cibo

Ecco il menù realizzato dal bravo chef pugliese Luigi Frascella:

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Krug Grande Cuvée
Per la Maison Krug la Grande Cuvée costituisce il cuore della propria produzione. Fin dal 1843, anno della fondazione, Joseph Krug decise infatti di fornire ai propri clienti una qualità di champagne costante per generosità ed eleganza; una Cuvée de Prestige che doveva essere ricreata sempre allo stesso modo anno dopo anno a prescindere dalle variazioni climatiche delle singole annate.

Krug Grande Cuvée è uno Champagne nato dalla miscela di 120 vini di circa dieci annate differenti (alcuni lasciati maturare fino a 15 anni prima di essere usati), la presenza di diverse annate di vini conferisce a questo champagne una complessità di aromi e sapori impossibile da ottenere usando vini di una sola annata. Ovviamente i 120 vini chiamati a comporre il blend appartengono ai tre vitigni: Pinot Meunier, Pinot Noir e Chardonnay.

Krug Grande Cuvée si distingue per la sua delicatezza e la finezza delle sue bollicine, risultato di un invecchiamento di almeno sei anni nelle cantine Krug.

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Spaghettini di asparagi bianchi di cimadolmo, caviale e moeche
Polpo morbido e croccante, salsa orientale e zenzero
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Krug 2000
Il 2000 invece è stato un anno di accesi contrasti climatici, con momenti di calura seguiti da intense piogge e temporali, fattori che hanno portato a un raccolto abbondante e ad uve incredibilmente ricche.
Krug ha deciso di creare un Millesimato per celebrare l’ultimo anno del millennio, ribattezzandolo Gourmandise Orageuse per rendere giustizia alla ricchezza di aromi che il turbolento 2000 ha portato con sé.

Krug 2000 nasce da una miscela di vini prodotti in quella stessa annata in diversi appezzamenti, un vino in cui si intrecciano il potente Pinot Noir, l’aromatico Chardonnay e infine il generoso Pinot Meunier, frutto di un riposo in cantina di almeno dieci anni.

Durante la serata è stato pensata per noi un’ interessante esperienza, per farci meglio comprendere le grandi potenzialità e sfaccettature del Millesimato 2000, sono state preparate delle cialde (le vedete nelle immagini) che ripercorrevano in un piacevole crescendo tutti i singoli aromi e sapori di questo vino. Così abbiamo scoperto che il suo aroma racchiude sentori di caramello, torrone, nocciola, pasticcini appena sfornati, che al palato poi rivela un sapore di gratin di agrumi e scorza di lime, fino alla nota finale intensa e persistente.

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Strozzapreti ai gamberi viola e fave novelle
Le cialde con gli aromi
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Krug 1998
E’ il quarto ed ultimo Millesimato Krug degli anni ‘90 (va ad aggiungersi al ‘90, ‘95 e ‘96). Dovete sapere che i Millesimati non sono per Krug semplicemente il risultato della selezione dei migliori vini di un particolare anno, ma l’espressione stessa di quell’anno ovviamente secondo Krug.
Il 1998, che ho avuto la fortuna di bere e che devo dire mi è piaciuto in modo particolare, è stato un anno caratterizzato da profondi contrasti climatici, ad un agosto torrido, il più caldo registrato nella regione dello Champagne dal 1962, è seguito un settembre particolarmente piovoso ed un clima secco e mite durante la vendemmia.

Questi fattori hanno regalato alla Maison Krug uve eccezionali per quantità e qualità, quindi la creazione del Millesimato Krug 1998 è apparsa una scelta ovvia.
Il 1998 è stato denominato Hommage au Chardonnay, in quanto esprime molto bene la personalità straordinariamente decisa delle pregiate uve Chardonnay di quell’anno.
E’ uno Champagne dalla nota finale molto persistente e dall’eleganza sublime, due peculiarità che deve ad una maturazione di oltre dieci anni nelle cantine Krug.

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Il miglior pescato del giorno, legumi di primavera e faglioli di Risina
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Le altre immagini della serata
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