Aculei, collari tribali e idrauliche attrazioni

Tra gli oggetti del desiderio dei più piccoli spesso non manca la cassetta degli attrezzi del papà, questo ovviamente nel caso in cui il papà si diletti di bricolage e non ne impedisca proprio categoricamente l’accesso, cosa che si verifica abbastanza facilmente (più la seconda che la prima opzione).
Io e il mio rispettiamo il cliché, ma lui di sicuro non me l’ha mai lasciata a disposizione per via delle punte di trapano e i seghetti e quei kit colorati e bellissimi di giraviti dalle teste di tutte le forme e dimensioni, tutte cose con cui farsi male facilmente insomma.

Qualche incursione sono riuscita a farla lo stesso, di quelle saporite che sanno di elusione del “controllo genitoriale” e ogni volta riuscivo ad impossessarmi almeno di una bustina di magiche fascette stringi tubi di plastica zigrinata, quelle che puoi far scorrere solo da un lato una volta che ne hai collegato le estremità.
Chissà se Elena Piccolboni ha cominciato proprio come me che ammanettavo le bambole insieme, oppure se ha visto sin da subito il potenziale artistico di questa resistentissima plastica di facile reperibilità, curvata in tribali architetture per l’ornamento personale.

Questo e dove acquistarli, glielo potete chiedere direttamente voi, contattandola dal suo profilo FB.

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