7am | Riccardo Salvatelli

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Riccardo Salvatelli.

Ciao Riccardo, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Sono nato quarantuno anni fa a Velletri, in provincia di Roma.
Ho cominciato a scattare foto in modo programmato alla fine degli anni novanta, frequentando il corso di fotografia di Roberto Bossaglia, all’Accademia di Belle Arti di Roma. Ho ripreso con continuità nel duemiladieci.

La tua attrezzatura?
Canon PowerShot A630, Nikon D3000, Nikon FM2.

Cosa fai quando non fai foto?
Gioco con mia figlia, leggo, fantastico vedendo i film dedicati agli eroi dei fumetti, sogno, immedesimandomi nelle commedie romantiche stile Meg Ryan.

Descrivimi la tua stanza.
Una scrivania a lato, una piccola finestra sul lato corto, mensole e ripiani dedicati a libri di fotografia, alla psicologia del vedere, ai saggi di critica d’arte, ai romanzi stranieri ed italiani, alle riviste di viaggi in moto, ai dvd di tennis.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Pesa sempre poco…è sempre qui vicino a me.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
“Il mondo di Amelie” (più di tutti il personaggio che colleziona fototessere); “Nel museo di Reims”, di Daniele Del Giudice (più di tutto, il protagonista che sta perdendo la vista e instaura un intenso rapporto con i quadri che osserva).

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Christian Facchini il suo è un mondo visivo “realmente” meraviglioso.

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