7am | Cinzia Zenocchini – Cinzyay

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Cinzia Zenocchini in arte Cinzyay.

Ciao Cinzyay, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratrice?
Ciao, sono nata a Brescia 22 anni fa, da tre anni Milano vivo.
Disegno più o meno da sempre, anche se ho cominciato a considerare più seriamente di farlo dopo il liceo e durante l’università. Ora cerco di impegnarmi abbastanza, capita di illustrare su commissione e di usare la creatività per qualcun altro. Vorrei contaminare la mia laurea in design della comunicazione con un po’ di illustrazione.

Matita o penna grafica?
Da poco mi sto cimentando con la penna grafica, ma non tradirò mai matita, inchiostro e acquerelli.

Cosa fai quando non disegni?
Leggo blog e libri, ascolto musica, mi dondolo sulla sedia, girovago per casa cercando ispirazione, guardo terribili serie tv in streaming “per esercitarmi con l’inglese”, esco, cucino e mangio, dormo e ogni tanto ballo.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Nella mia casa nuova non ho una vera e propria scrivania personale, vagabondo tra il tavolo della cucina e quello sul soppalco, ci possono essere fogli sparsi, i miei sketchbook, penne, pennini, pennelli, tavoletta grafica, libri di illustrazione, tazze di te semivuote, biscotti, astucci, riviste, cuffie, oggetti vari appartenenti ai coinquilini, briciole…

Un disegno pesa quanto…
La gobba procurata dalle ore alla scrivania sommata al numero di tazze di caffè consumate, diviso per la sensazione euforica di un lavoro finito (comunque il mio sketchbook pieno pesa tantissimo).

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Vorrei illustrare le poesie di Bukowski e “Extremely loud and incredibly close” di Jonathan Safran Foer.
Nella lista delle cose da fare ho “Le città invisibili di Calvino” da circa un paio di anni, prima o poi lo farò.
Farei il poster di un film di Gus van Sant, anche se credo sarebbe molto complicato.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Quando vivevo a Brescia nella mia stessa via abitava Stefano Arici, forse indirettamente mi ha trasmesso un po’ di passione per l’acquerello.
Sarah Fanelli, Daniel Egnéus, Conrad Roset e i gatti di Gemma Correll sono i miei guru.

co-fondatrice e caporedattrice
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