7am | Luca Massaccesi

7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Luca Massaccesi (qui il suo blog).

Ciao Luca quanti hanni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ho 26 anni e sono di Senigallia (AN). Nell’ultimo anno mi sono diviso tra Italia e Regno unito, dove probabilmente tornerò in un futuro molto prossimo per ragioni di studio/lavoro.
Scatto fotografie dalla metà degli anni ’90 quando ho impugnato per la prima volta una MINOLTA di mio padre nelle nostre vacanze in montagna. Poi la situazione si è evoluta e da un gioco sono sprofondato in una passione vera.

La tua attrezzatura?
Utilizzo principalmente attrezzatura digitale Canon (per motivi di comodità e tempi). Ad ogni modo due cose senza le quali non esco di casa sono una OLYMPUS TRIP 35 in borsa e la mia Canon G11 attaccata alla cintura.

Cosa fai quando non fai foto?
Attualmente, appena laureato in Farmacia, la mia vita è un pochino da nulla facente quindi diciamo che i periodi in cui non faccio foto sono veramente pochi. Negli altri momenti annego me stesso in mille tipi di sport diversi: dalla corsa allo sci, dalla bici al free climbing. Nei buchi di tempo prima di andare a letto preparo il mio zaino, la mia mente e le mie motivazioni per il trasferimento nella prossima sede estera di lavoro.

Descrivimi la tua stanza.
Ho appena traslocato in una nuova stanza di casa (prima adibita a deposito panni da stirare) quindi diciamo che è particolarmente vuota. Tuttavia spiccano: arredamenti economici Ikea, mensole con libri di biochimica e fotografia, una vasta collezione di DVDs in inglese, fotografie attaccate al muro e per finire il mio mac aggrovigliato con metri di fili di hard disk esterni: ah come dimenticare Chanel che dorme sul mio cuscino con il letto sfatto (Chanel è il mio shi-tzu).

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Mi piace pensare che sia più importante il peso delle idee.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Potrei associare più cose citando “Into the wild” di Jon Krakauer. Una storia diventata libro, un libro diventato film, un film diventato desiderio di libertà per molti sognatori come me. Significativo perchè chiunque dovrebbe, nel suo piccolo, inseguire il proprio sogno interiore per riuscire al meglio nella vita. Io credo di esserci riuscito solo in minima parte quindi la mia ricerca non è finita.

Un fotografo/a che mi consigli di tenere d’occhio
Beh senza pensarci un attimo citerei mio fratello Andy Massaccesi perché lavorandoci a stretto contatto è il fotografo che stimo di più: Ma credo proprio che vi abbia consigliato lui il mio nome e dovreste già conoscerlo bene.
Quindi, andando avanti nella mia lista “i like it”, vorrei consigliarvi Simona Conti; ragazza aretina che spazia dal web design al video… dal graphic design alla fotografia e tutte le arti contemporanee con un occhio eclettico che ammiro molto. Se dovessi rimanere in campo strettamente fotografico allora vi consiglio Giovanni di Lorenzo (massive diary) ragazzo di origine casertana ma trapiantato nelle Marche con il quale ho avuto il piacere di lavorare più volte per assistenze e progetti fotografici.

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