7am | Irene Banzola

7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Irene Banzola (qui la sua pagina Behance).

Ciao, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ho 23 anni e sono di Faenza. Da quando sono piccola piccola mi è sempre piaciuto portarmi dietro un’usa e getta per fotografare quello che vedevo in giro, poi un anno mia sorella comprò una compattina della Canon, da lì nacque la vera passione (gliela rubavo appena potevo). Dopo poco mi comprai prima una compatta, e dopo qualche tempo la mia prima reflex.

La tua attrezzatura?
Per quanto riguarda il digitale ho una Olympus e500, anche se spero di riuscire presto a cambiare e prendermi una Canon. Per quanto riguarda l’analogico posseggo svariatissime macchinette rubate dai garage dei nonni e comprate ai mercatini dell’usato, ma quelle che uso di più sono una Fujica ST701, una Zenit 122, una Minolta Dynax 505si e la classica Holga 120cfn.

Cosa fai quando non fai foto?
Quando non faccio foto sono internet dipendente, sto con il mio ragazzo e i miei amici, e provo a studiare restauro all’università di Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali a Ravenna.

Descrivimi la tua stanza.
Disordinatissima, vestiti sparsi ovunque, comodino pieno zeppo di cianfrusaglie, immancabile tazza di thè caldo, e il mio amato piumone. Starei a letto tutto il giorno.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Nulla, mi porterei dietro tutte le macchine che ho se avessi posto.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Un film, “La Città Incantata” di Hayao Miyazaki o “Labyrinth” di Jim Henson, un libro “Ti prendo e ti porto via” di Niccolò Ammaniti.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Ultimamente, seguo molto le foto di Benedetta Falugi, mi piacciono moltissimo.
Di non italiano, mi piace da morire Michael Hall.

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