Cinzia Araia | SS2012

La costruzione e la de-costruzione, elementi fondamentali della scarpa cosiddetta “architettonica”, non devono necessariamente costituire un volo pindarico nella vita di un designer.
Talvolta è possibile che lo spirito hand-craft che lo permea prenda il sopravvento, e allora la tecnica diventa solo un mezzo per mettere in risalto materiali, forme e colori.

Come già con la collezione autunno-inverno, Cinzia Araia ci richiede (e ci permette, in un mondo di eccessi fashionistici) di entrare in sintonia con l’armoniosa interazione che si instaura tra cromie neutre. Sfumature del bianco, nero, grigi chiari e grigi più scuri, le tonalità della stagione SS2012 ricordano tanto quelle del cielo quando arriva la pioggia, e lo spirito drammatico-giocoso sfocia nei ‘90s quando ci accorgiamo che queste nuance delineano superfici nette: le zeppe. Sui vari pro e contro della scarpa con la zeppa, potremmo scriverci un libro. Dato che chili di riviste patinate hanno rispolverato l’argomento di anno in anno (ma anche di mese in mese, a volte), mi limiterò a farvi notare che, in fin dei conti, Cinzia Araia altro non ha fatto che ricordarci da dove viene il più recente must del plateau, oltre che la regola base dello stile, troppo spesso dimenticata: l’eleganza sta nella misura. Ed è così che, oltre alle varie zeppe e ai vari plateau di cui sopra, la designer veneta osa anche tacchi vertiginosi e modelli open toe, sempre smorzati dalle azzeccatissime scelte cromatiche.

Il risultato finale è costituito da scarpe adatte sia al giorno sia alla sera, sia alla città (magari non le indosseremo per andare a fare la spesa, ma d’altronde sempre di scarpe architettoniche stiamo parlando) sia alla spiaggia. Inoltre, penso proprio che le abbineremo volentieri ai nuovi accessori proposti, buste minimali dall’indole rock da utilizzare come pochette piatte da portare a mano o da infilare in borsa, questa volta si può, quando ci prepariamo alla ressa tra le corsie del supermercato.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altre storie
LenzuoLino: la riscoperta di un “nuovo” antico lino passa per un corredino da culla