7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Sarah Mazzetti (qui il suo blog).

Ciao Sarah, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratrice?
Sono di Bologna e ho 26 anni. E’ un po’ difficile definire da quanto faccio l’illustratrice, disegno da quand’ero piccola, e lo faccio professionalmente da un paio d’anni.

Matita o penna grafica?
Matita, colla, pacciughi, tinte piatte in digitale. Ma alla fine il mezzo conta poco, quando disegno mi concentro principalmente sul “discorso” che voglio portare avanti in quel momento e sulla composizione grafica dell’immagine.

Cosa fai quando non disegni?
Dipende dal periodo, mi piace e interessano molto le arti visive e quello che succede in generale nel mondo dell’illustrazione, fumetto… contemporanei.
Inoltre mi dedico con grande costanza alle serie televisive e ultimamente testo integratori tonico-energetici.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Allora, tanta roba, 4-5 vasi con pennarelli, pastelli, penne, matite, evidenziatori, una scatola dei biscotti in cui tengo i pezzettini di carta più piccoli, 2 astucci, delle buste con dentro carta, foto, delle mie stampe, un vecchissimo dizionario di tedesco, il primo numero di Bolo (che è una fanzine che merita), la stampante, e sopra alla stampante delle magliette pulite che dovrei metetre nell’armadio.

Un disegno pesa quanto…
Hanno pesi diversi i disegni.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Vorrei rifare tutte le copertine di Wolfe, Foster Wallace, Pynchon e di motli altri scrittori americani spessi, ma non farei delle illustrazioni, penserei piuttosto a delle soluzioni grafiche di forte impatto. Come film le commedie americane degli anni ’50-’60, quelle con Doris Day, Rock Hudson e tutta quella gente lì, sarebbe molto divertente lavorarci su.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Ci sono tanti disegnatori/trici bravi che consiglierei, e ad alcuni voglio anche molto bene, in rappresentanza di tutti ti dico Nicola Giorgio, Sara Gavioli e Francesca Cappellini. E all’estero Brecht Evens e Brecht Vandenbroucke.