7am | Alessandro Imbriaco

7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Alessandro Imbriaco.

Ciao Alessandro, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ho 31 anni, sono nato a Salerno dove ho vissuto fino a 24 anni poi mi sono trasferito a Roma dove oggi vivo.
Ho iniziato durante gli studi universitari mio padre mi ha regalato la sua macchina fotografica e la camera oscura che teneva in soffitta. Da quel momento l’interesse per l’ingegneria si è definitivamente spento e ho incominciato a passare lunghe ore al buio a stampare le foto che scattavo in una fabbrica abbandonata poco distante da dove abitavo.

La tua attrezzatura?
Utilizzo una macchina fotografica che mi causa grosse ansie, un cavalletto che mi da problemi alla cervicale da quando avevo 26 anni e uno scaletto che sostituisco più o meno ogni tre mesi, cioè quando casco perché si rompe.

Cosa fai quando non fai foto?
Compro libri che leggo a pezzi, guardo un sacco di spazzatura su internet ogni tanto gioco a biliardo quando trovo un avversario all’altezza.

Descrivimi la tua stanza.
Piena di carta, tabacchi secchi consumati a metà, tazzine di caffè, una libreria grande piena di cianfrusaglie che nasconde un libro di Hido a cui tengo moltissimo e che un giorno proverò a recuperare, un divano, un grande specchio e una foto fatta insieme al mio amico Fabio al casale che avevamo in campagna che ora non abbiamo più e che tutti quando vengono a casa dicono bel dipinto e poi io dico no è una foto e loro rispondono,”… ma dai!!!”.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
…troppo sia fisicamente che esistenzialmente.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
“La pelle” di Curzio Malaparte, un film non so ne guardo tanti ma non li ricordo… ma un disco? “Siberia” dei Diaframma.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Francesco Millefiori un fotografo siciliano bravissimo.

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