7am | Roberto Biadi

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Roberto Biadi.

Ciao, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Ciao mi chiamo Roberto, ho 28 anni e non mi ritengo un illustratore, mi sento più a mio agio dicendo che racconto storie. E praticamente l’ho sempre fatto.

Matita o penna grafica?
I miei lavori partono sempre a mano, su carta, eccezion fatta a volte per le animazioni di characters vettoriali (che nascono comunque da schizzi su carta), non posso abbandonare il mio rapporto materiale con il cartaceo.
Mi piace il pennino che scricchiola e il lapis e il pennello che scivolano.

Cosa fai quando non disegni?
Le tre cose che mi piacciono di più nella vita sono: il whiskey, le donne e i fumetti.
Oppure posso guardare un film.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Sarebbe più facile dire cosa NON c’è sulla mia scrivania.
C’è un casino mostruoso: il computer da finire di pagare, i libri che leggo i fumetti le stampe di reference, i materiali, i pennelli, le matite, i posacenere, le cicche, le canne, i mozziconi, i bicchieri mezzipienimezzivuoti, le bottiglie di whiskey (perlopiù finite), il tabacco, i libri da leggere, i cavi, gli occhiali da sole, mutande, il deodorante, bottiglie d’acqua, tazze, posate, polvere, santini, vecchie foto e un sacco di altra roba. che a volte è anche appiccicosa.

Un disegno pesa quanto…
Un disegno pesa quanto…un disegno. Eh eh, e va bene così.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
“Lo specchio nello specchio” di Michael Ende e “Visitor Q” di Takashi Miike

Un illustratore o un’illustratrice (possibilmente italiano) che mi consiglieresti?
Uno? Come faccio? Mmmh… Igort, Marco Corona, Gipi, il mio amico Michele Guidarini… Io?

co-fondatrice e caporedattrice

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