Arturo Rios: un’idea balzana gli frulla in capo

I cappelli, più mi piacciono e più li evito.

Sarà forse perché penso di non avere la forte personalità che serve per portarli bene e fregarmene degli sguardi avversi.
Però li guardo e li ammiro, e questi del losangelino Arturo Rios mi hanno colpito, vistosi, svettanti  e sfacciati, come anche i suoi vezzi piumati che, anche se appartenenti a un genere svalutato da H&M e Accessorize e dai matrimoni ai quali ci ha abituato Davide Mengacci, aggiunti a un’acconciatura a cacchina acciambellata, ne diventano la naturale ciliegina sulla torta.

Puro design statunitense al 100% e know-how made in Italy (Arturo ha infatti appreso i trucchi del mestiere dalla designer italiana nonostante l’apparenza del nome, Karen Indreland) ne fanno un accessorio potenzialmente irrinunciabile per andare con una marcia in più a qualunque cerimonia di primavera.
Se poi come me, anche voi quest’anno siete state invitate a qualche matrimonio e non siete voi la sposa, correte su Etsy e scegliete il vostro biglietto per uscire dall’anonimato.

Vedrete che le altre invitate si pentiranno di non essere lettrici di Frizzifrizzi!

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