The Drome Childhood Issue Happening

Quando Simone mi ha chiesto se volevo andare alla presentazione del diciottesimo numero di Drome Magazine ero esaltata per due motivi: amo i magazine (e la carta stampata) e il tutto si sarebbe tenuto nell’ex Pastificio Cerere, a San Lorenzo, uno dei quartieri che mi piace di più a Roma. Drome Magazine è uno di quei giornali pieni zeppi di moda, arte, design, musica, architettura, teatro, cinema e fotografia, il tutto nella forma più nazionale (e internazionale) del termine, con collaborazioni straordinarie ed eventi ad hoc in Italia e non solo, in cui: entri (gratis), bevi dell’ottimo vino (sempre gratis), incontri le classiche persone immancabili negli eventi artistici (un po’ nerd e un po’ fuori dal normale) e guardi sbalordito quadri/foto/oggetti/installazioni di un’artista come Marie Hendriks.

Non starò qui a spiattellarvi la sua biografia (anche perchè si trova ovunque) ma premetto che, personalmente, mi suscita una sensazione di fastidio vedere bambine abbigliate e truccate come se fossero trentenni in carriera (vedi figlie di star nostrane e non) ed è proprio per questo che i video “Et si les reves Flamands rapetissaient…?” e “Pomodori VS Stars” mi hanno particolarmente colpita, e in cui la vena barocca e decorativa tanto cara a Marie Hendriks era presente in maniera particolarmente forte. Il mondo fiabesco e inquietante di Marie è stato reso perfettamente anche dall’installazione (a sorpresa) “Les Veilleuses”, caratterizzata da lampade barocche che venivano giù dal soffitto rappresentanti bambine con facce insanguinate (o era pomodoro?).

Tanti i nomi (oltre a quello di Marie Hendriks) che hanno collaborato con Drome per questo numero dedicato all’infanzia, come Jonathan Meese, Lorenzo Mattotti, Nedkov Solakov, Frp2, Ricci/Forte, Andrea Ayala, Lino Divas, Goksin Sipahioglu, Stefan Costantinescu e Robin Hode, ma se ieri sera siete riusciti ad accaparrarvi l’ultimo numero di Drome sapete di cosa parlo. L’happening, a cura di Rosanna Gangemi e Stefan Pollak, è stato poi movimentato dalle 21.00 dal dj set di “Les Courgettes”, affermati nella scena elettronica romana e non, e dal vj set di Guerrero, importante figura del vjing italiano.

In poche parole non è mancato davvero niente alla serata, ma se ve la siete persa o volete più informazioni, visitate il sito.

photos by Claudia Pajewski e Yara Bonanni

Altre storie
Isolation: la tesi di Chiara Adami, che ha realizzato un carattere tipografico sull’isolamento