L’amour et la femme secondo Malika Favre

La combo frangia + calze parigine + boccuccia a cuore + neo disegnato ad hoc, compagna di giochi nella caccia del venerdì sera: credevi avesse esaurito il suo potere seduttivo con la fine del 2006, forse 7. Poi rileggi quell’alphabet amoureux, disegnato per un vecchio numero del Wallpaper*. Tagliare i capelli come una volta, premere il rossetto sulle labbra, civettare qua e là. Un po’ ti piace ancora.

Nell’atmosfera liquida della camera da letto, reale oppure immaginaria, si sviluppano le illustrazioni di Malika Favre che lavora a Londra, ma si è fatta signorina a Parigi e si vede. Il suo modo di ritrarre l’eros femminile, silenzioso e cerimoniale, si serve di incastri strategici che scivolano via in un batter di ciglia, fondendosi con l’aria intorno e con le lenzuola. Adesso beccati il lavoro di Favre per Poolga, poi tira le tende e abbassa la luce.

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