Chicken & Broccoli Homeworks

CASA DOLCE CASSA
DREAM HOME
di Pang Ho-Cheung (Hong-Kong 2010)
[trailer]

Trama: Mutuo a tasso fisso. Mutuo a tasso variabile. Oscillazioni di mercato. Determinazione dell’interesse dovuto. Conti sullo spread. Erogazione, preammortamento, consolidamento, prefinanziamento, disdetta, rimborso. Cessioni a terzi, dazioni, inadempimenti. Ti credo che poi prendi il coltello e ammazzi tutti. E voglio dire TUTTI.

Hong Kong. I prezzi delle case sono alle stelle. Cosa c’è di meglio per far svalutare l’immobile che si tiene d’occhio da mesi se non con un bel massacro?
La mattanza degli inquilini fa crollare i prezzi degli appartamenti, vallo a vendere un trilocale dove è stata sbudellata una persona. Questo arriva a concludere la protagonista di Dream Home, in cerca della casa dei sogni… sogni suoi, incubi per tutti gli altri.

Ma non pensate che questo sia uno slasher divertente ed esagerato come solo in oriente sanno fare. Certo, 11 morti in una sera, e le uccisioni sono quanto di più violento, spietato e al tempo stesso originale si sia visto su grande schermo da tempo. Sbudellamenti, gole tagliate, accoltellamenti, soffocamenti, sacchi per il “vuoto d’aria” messi in testa a donne incinta e poi, fiuuu, aspirazione dell’aria. E poi evirazioni, bulbi oculari che saltano dalle orbite per poi venire calpestati, robbetta così.

La cosa che stupisce è la perizia tecnica (effetti davvero speciali, perché non lo sembrano) con cui sono realizzate le slasherose mutilazioni e gli abominevoli ammazzamenti, uno sempre “peggio” di quello precedente, o “meglio”. Detta così sembra un nuovo Ichi the killer, e invece, incredibile ma vero, gli intermezzi “esplicativi” si rivelano doppiamente più orrorifici e allucinanti. La spirale di disperazione che la protagonista vive e che la porta all’estremo gesto omicida è quanto di più credibile si possa pensare: mutui, assicurazioni, burocrazia varia ed eventuale e la vita che ti mette sempre il sogno a due passi e quando tu fai quei due passi, guarda caso, li fa pure lei.
E poi muori… oppure ammazzi tutti.

E la spietata protagonista dà sfogo a questa furia lucida senza un briciolo di umana compassione: la casa, IL MATTONE è la sua sola missione. E noi ci ritroviamo a tifare per lei dall’inizio alla fine.
Un horror immobiliare che vale oro al mq. Di certo uno dei migliori horror dell’anno e la più bella (in tutti i sensi) assassina del 2010.

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