Tested | Voyage d’Hermès

Sono stata per decenni con un solo profumo sulla mia toilette, decine di creme ma un solo profumo, rifiutandomi anche solo di provarne altri. Poi d’un tratto, quando per motivi personali avevo deciso di cambiarlo, mi sono letteralmente piovute addosso fragranze sufficienti a profumare un’intera squadra di calcio dopo l’allenamento ed io ho deciso di provarle!

Tra questi oggi vi voglio parlare di Voyage di Hermès, tra gli ultimi nati della Maison francese, Voyage è un profumo unisex ispirato al tema del viaggio. Tema caro alla Maison ma anche alla sottoscritta.
Già dalle immagini on line mi aveva colpito il flacone, elegante ma non lezioso, in pieno stile Hermes, in vetro richiudibile .

Come ho scoperto poi, il flacone è stato disegnato da Philippe Mouquet e racchiude in sé l’idea stessa del viaggio e del movimento.
Il tappo non c’è e il nebulizzatore si scopre con la semplice e veloce rotazione dell’astuccio metallico.
Per la sua realizzazione Mouquet si è ispirato alle antiche lenti d’ingrandimento tascabili.

La fragranza che racchiude note di legni freschi e muschiati, è elegante e di classe eppure fresca grazie alla presenza degli agrumi.
Il “naso “ di Hermès al secolo Jean-Claude Ellena ha voluto creare una fragranza unisex che coniugasse lo spirito curioso e vivace del viaggiatore con note rassicuranti che riportano sempre e comunque verso casa.

Io, dopo averlo sentito su carta, operazione preliminare sempre necessaria, me lo sono spruzzata addosso ed è stato un incontro piacevole.
Sulle prime la fragranza è fresca di agrumi, ma anche legnosa e muschiata, poi però sembra aprirsi fino a diventare dolce quasi di cannella.

Non diventerà “il mio profumo” e non perché non mi piace abbastanza ma perché sto iniziando a pensare che una donna possa e debba avere più di un profumo e decidere quale usare a seconda delle ore del giorno, delle condizioni climatiche e di altri innumerevoli varianti legate anche semplicemente al proprio umore!

co-fondatrice e caporedattrice

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altre storie
LenzuoLino: la riscoperta di un “nuovo” antico lino passa per un corredino da culla