Ladurée a Milano

Quando l’ho saputo da una mia amica, ero già andata in fibrillazione. Ladurée è una – se non l’unica – delle boutique francesi di dolci più famose al mondo. Quelle poche volte che sono passata a Parigi, spesso ho deviato per Rue Royale (fermata Madeleine) per godermi la vetrina di questo posto fantastico e contare quelle coloratissime piramidi di macarons che mi salutavano invitanti (fà un filo Homer Simpson, ma avete capito).

Ora, con mia grande gioia, sappiate che il 28 aprile ha aperto una sua boutique (perché diciamocelo, è stata più volte definita la Louis Vuitton della pasticceria) anche a Milano, in via Spadari (mappa), nella zona dove c’è la crème de la crème culinaria (tipo Peck, Cracco, il Caffè Victor Hugo e Giovanni Galli).

Lo spazio rispecchia a pieno lo stile della maison: vetrine con coloratissime composizioni di macarons, un lungo bancone interno con le delizie ben in vista, uno spazio alla parete dedicato ai nastri utilizzati per le confezioni regalo, uno scaffale con le candele e i profumi, infine un angolo dedicato ai the e alle marmellate/miele di Ladurée (sapete che hanno anche il loro champagne?).

Parlo con Clara Murano, direttrice della nuova location. Scopro che la maison francese aveva in progetto da tempo di aprire qui (sono a Tokyo, Dublino, Londra, per citare alcune città) e pare che sia solo un punto di partenza; speriamo aprano presto altre boutique in giro per l’Italia.

Arriva anche Stéphane Jitiaux, CEO. Sapevate che Ladurée cambia stagionalmente i gusti dei propri macarons? Ce ne sono alcuni permanenti – ad esempio vaniglia, caffè, cioccolato – altri invece vengono cambiati ogni 2/3 mesi come ad esempio ciliegia, cedro, marroni, menta, pan speziato. Di anno in anno, difficile che si ripetano; in questi giorni ad esempio, troverete uno straordinario gusto mimosa. Dalla consistenza granulosa e avvolgente, è stato realizzato sbriciolando ed essicando i fiori di mimosa poi aggiunti all’impasto. Giuro che è delizioso.

Un’eguale stagionalità caratterizza anche le candele profumate – realizzate con aromi naturali – e le limited edition (adesso c’è la confezione per la festa della mamma e quella dedicata ad Alice). Sappiate inoltre che in ogni negozio viene accesa una candela Ladurée alla mandorla per incuriosire olfattivamente i clienti e che i macarons non sono gli unici protagonisti: molto richiesti sono anche i cioccolatini Bouledogue e Souris (tutti i prodotti arrivano da Parigi) a forma rispettivamente di truffes e topolini.

Per tutti i gourmand italiani questo è un sogno diventato realtà; per tutti gli altri, non vi resta che provare.
Qui sopra e dopo il salto alcune foto della boutique milanese.

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  1. posso dire…che tristezza???

    qualcuno mi direbbe.. è la globalizzazione bellezza.. ma a me questo fatto di trovare tutto dovunque lascia l'amaro in bocca

  2. Scrivo con un macaron tutto rosa che mi guarda spaurito… cerca i suoi compagni multicolori che stavano con lui nella scatolina (ahimè troppo piccola)…

    No, io non sono triste come Luciana: se la globalizzazione è poter mangiare i macarons, o una qualsiasi specialità (il bitto, i malloreddus, pane e panelle, e magari anche qualche prodotto del terzo mondo) senza dover aspettare di andare a Parigi o a Palermo, ben venga… forse c'è una globalizzazione buona e una cattiva… e i macarons sono buoni…

  3. in effetti fa tristezza……laduree è una tipica pasticceria francese e la cosa bella un tempo era proprio quella di visitare una città per conoscere le specialità culinarie e le peculiarità del luogo!Ora siamo tutti contenti del fatto che Laduree sia anche a milano e quindi più a portata di mano ma avremo un motivo in meno per essere felici di visitare parigi.ahahahha….è pazzesco…questo succede anche nello shopping …prima si andava a parigi e si comprava nelle tipiche boutique francesi e questo accadeva in ogni altra città del mondo…oggi non c'è più differenza…abbiamo ovunque zara,h&m, o i grandi marchi come dolce e gabbana,fendi louis vuitton ecc ecc e c'è sicuramente meno sfizio….io non sono contraria alla globalizzazione nonostante tutti questi aspetti negativi purchè sia e resti limitata..va bene laduree a milano ma cerchiamo di evitarlo a roma ,napoli,firenze.bologna ,genova e catania….vi pregooooooo

  4. io non la noto tutta questa tristezza.

    non tutte le persone possono prendere un aereo e volare a parigi per fare shopping o comprarsi dei macarons.

    inoltre, non capisco come il fatto di avere un negozio ladurée a milano possa diminuire la felicità di chi va a parigi a farsi un giro…

    1. Capisco quello che intende perlisse: le vie commerciali delle città si sono (o si stanno) trasformando in luoghi molto simili tra loro per offerta, servizi, ecc…
      I cosiddetti Nonluoghi.
      Ma dopotutto la globalizzazione è appunto proprio questa.
      D'altra parte però per ogni negozio – di qualsiasi tipo – che fa il salto nella dimensione globale ne aprono altri 10, 100 di nicchia legati al Luogo. E se più che il prodotto si cerca l'esclusività, quella finirà per esserci sempre. Almeno fino a quando ci sarà curiosità (di chi compra) e ricerca (di chi offre).

  5. Condivido Cinzia. Non tutti fanno parte del jet-set internazionale. Io abito in England e proprio ieri ero a Ladurée Harrods eppoi a Ladurée Burlington Arcade, dove ho comprato una scatala di macaroons e tre di té. Adoro questa pasticceria e spero di visitare tutte quelle che esistono (a meno che non ne aprano migliaia e migliaia!). Per ora ne ho visitate sei.

  6. I Macarons al cioccolato penso che siano qualcosa si orgasmico ……….oggi ne parlavo con una mia amica che me li ha portati da Parigi, poi abbiamo scoperto che Laduree ha aperto anche a Milano……………….FANTASTICO!!!
    ARRIVO!!!!!!!!!!

  7. Ho appena assaggiato dalla mia collega Renata un gioiello della vostra pasticceria (due meringhe alla liquirizia che si abbracciavano in un cuore di crema). Sono rimasta estasiata da quel bocconcino dolce e direi prelibato!!!

    Per pochi, non per tutti.

    Un'affezionata dei dolci!!!!!!!!!

    Virginia

  8. Ieri ci sono passato e ho preso due confezioncine da sei macarons, Euro 16,00 cad., mi sarei aspettato un servizio un po' più all'altezza della grande maison. Anche la commessa francese ha preso i modi spicci della Milano che non ha tempo da perdere… e dire che ero l'unico cliente in quel momento! Voto: 5-

  9. Sono sincera non ho ancora avuto modo di assaggiare i macarons ma tutti mi dicono che sono una prelibatezza e dalla maggior parte dei commenti me ne rendo conto ancor di più. A chi afferma che sia TRISTE avere prodotti di ogni genere da tutto il mondo a portata di mano dico che a mio avviso non è assolutamente una tristezza, bensì un modo per far conoscere il mondo girando l'angolo e sopratutto RICORDIAMOCI che a Parigi piuttosto che in un borgo tipicamente italiano non ci si va solo ed esclusivamente per mangiare un macarons o per comprare qualcosa di tipico bensì per visitare la città e le sue meraviglie se poi ci scappa l'acquisto ben venga e ritrovare la medesima cosa vicino casa non è una TRISTEZZA ma una VERA GIOIA!!!

    PS: Leggo solo ora il commento di CINZIA…non sono l'unica a pensarla così (ovviamente) ;)

  10. Perlisse: Cosa penseresti del Made In Italy solo in Italia o al massimo New York??? L'economia deve girare e questi sono modi per farla girare, ben venga la globalizzazione!!!

  11. Sono letteralmente preso del delizioso pasticcino macaron Ladurée.

    Ogni volta che mi capita di essere a Milano, immancabilmente, mi fermo nella piccola pâtisserie milanese per fare bagaglio dei minuti dolciumi… magari spuntando qui e là anche nuove gustose delizie!!!

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