Cosmoprof: L’Unique Laboratoire du Profume

Tra i 500 profumi personalizzati realizzati in limited edition da L’Unique Laboratoire du Profume By Cosmoprof c’erano anche il mio, quello di Ethel e quello di Marisa.

Un team di creatori di fragranze e di designers, capitanato da Christine Nagel, naso di fama internazionale che si occupa del reparto fine fragrance per Fragrance Resources e Elie Papiernik, architetto e direttore creativo di Cent Degrés, ha realizzato un profumo per ciascuno degli ospiti e dei giornalisti presenti all’evento.

Un profumo unico e personale. Su misura infatti non è solo la fragranza ma anche il packaging. Noi purtroppo non abbiamo avuto la fortuna di incontrare Christine ed Elie… ci siamo dovuti accontentare, e si fa per dire, del naso della gentile scozzese Leslie Gauthier e del paziente e gentile naso cinese di Ju Fang, entrambi studenti dell’ultimo anno all’Isipca, ovvero Istituto Superiore del Profumo francese.

In questo luogo tutto olfattivo abbiamo partecipato al miracolo della creazione di un’essenza.
Dico miracolo perché partendo da ingredienti – a mio parere – non sempre molto piacevoli al primo impatto si è giunti a risultati veramente sorprendenti. Ma procediamo per gradi.

Voi come scegliete un profumo?
Siete tra coloro che appena si trovano in contatto con una nuova essenza (entrando in profumeria, trovando un campioncino in un giornale, vedendo il nuovo profumo dell’amico o dell’amica) la prima cosa che fate è spruzzarvelo sulla pelle. Siete capaci di stratificarvi addosso più essenze insieme? Cambiate genere di profumo più spesso di quanto cambiate le mutande? Sulla mensola in bagno ne avete 4/5, diversissimi tra loro, e li usate tutti a secondo dell’umore o delle ore della giornata?

Beh io no, e non sono nemmeno tra chi entra nella profumeria di fiducia (più o meno esclusiva) e descrive il profumo che sta cercando. Io ho lo stesso identico profumo di quando ero adolescente, un acqua fresca e delicata, che ormai fa parte di me, è un tutt’uno con la mia pelle . E’ stata l’acqua a trovare me e poi non ho mai cercato altro.

Ho problemi con gli odori, sono sensibilissima. Ho un’ottima memoria olfattiva , non intendo la capacità diffusa di ricordare associata agli odori, no io riesco a richiamare alla mente un odore del passato senza uno stimolo olfattivo, lo ricordo e lo richiamo, lo ricostruisco con la memoria.
Se fossi nata in Provenza invece che a Crotone forse avrei potuto fare il naso… o forse no, loro – i nasi – gli odori li amano io nella maggior parte dei casi non li sopporto, li sento talmente tanto forti che mi fanno star male.

Detto questo capirete con che animo mi sono avvicinata a questa esperienze, ero curiosissima ed eccitata all’idea di partecipare alla creazione, ma anche certa che ne sarei uscita disgustata per i troppi stimoli olfattivi ricevuti ed insoddisfatta del risultato.

Il percorso è iniziato facendoci annusare bende imbevute nelle cinque famiglie che costituiscono le basi più usate in profumeria.

Agrumoso: tutti i profumi di questa famiglia sono costruiti da agrumi come bergamotto, limone, arancio, mandarino, pompelmo ai quali sono associati i derivati dell’arancio : fiori, semi, meroli. Vi si trovano anche alcuni accordi fioriti, cipriati per regalare sensazioni di freschezza e leggerezza. Spesso si utilizzano come base per le acque di colonia.

Floreale: famiglia composta da una grande varietà di creazioni che vanno dagli arrangiamenti più sontuosi dei bouquet alle composizioni floreali. Si possono arricchire con tocchi verdi, essenze artificiali o fruttate, toni speziati. E’ la base più usata per la profumeria femminile.

Cipriato: nel 1917 nasce la Cipria di Coty che ha dato origine alla famiglia. Accordi muschiosi di bergamotto, patchouli e cistelabdanum. Si sposa con accordi floreali o fruttati. Dà vita a profumi di carattere.

Orientale: detta anche ambrata, si differenziano per colore e sensualità prendono la loro ricchezza dai materiali come : muschi, vaniglia, legni speziati e spesso sono accompagnati a fiori esotici e spezie.

Legnoso: carattere caldo e opulento quando dominano sandalo e patchouli. Cedro e vetiver li rendono più secchi e maschili ma anche caldi ed eleganti, spesso si sposano bene con note agrumate e aromatiche. Maschile e sexy.

Ho scelto legnoso, e per poco non mi viene un attacco isterico quando mi dicono che non hanno più questa base, che è finita. Lascio le mie compagne di avventura a parlare con Ju, il naso, e torno indietro nel percorso, devo trovare una base. A Cipriato e Floreale non riesco manco ad avvicinarmi, mi sento male. Orientale è troppo, ma veramente troppo. Ripiego su Agrumato che mi ricorda casa, quella in Calabria, che in questo periodo dell’anno e sommersa in un bagno tiepido di zagara.

Alla base ci chiedono di aggiungere un’altra essenza, io opto per Sambuca. Il meno peggio tra le opzioni possibili. Il naso mi chiede che effetto voglio ottenere dal mio profumo, cosa voglio che resti passati i primi sette minuti e io insisto su un effetto delicato, fresco, pulito. Insomma un profumo che non si senta e che non disturbi. Si allontana e miscela un po’, poi torna ed al mio muso lungo torna il sorriso. Il risultato è sorprendente, mi piace moltissimo!

Come è possibile mi chiedo? Agrumato e Sambuca non mi facevano impazzire, anzi li avevo scelti perché erano tra quelli che mi facevano star meno male di stomaco ed invece insieme hanno un così buon odore che sono tentata di spruzzarmene un po’ addosso (come del resto ha fatto Ethel, che sorridente continua ad annusarsi il polso), ma resisto. In quei tre giorni di Cosmoprof gli stimoli per il mio naso sono stati tantissimi, forse anche troppi e non sempre molto piacevoli… meglio aspettare qualche giorno, magari una settimana, anzi facciamo dieci giorni, perché il mio naso riposato possa con serenità decidere se il profumo unico tutto per me possa anche essere usato!

Ed ora il racconto di Marisa.

L’esperienza del profumo Unico, personalizzato fatta al Cosmoprof con Francesca ed Ethel, verrà classificata nella scheda madre del mio cervello tra le cose indimenticabili, nella sezione “cose da raccontare per darsi un tono con gli amici”.
Non capita tutti i giorni di avere a propria disposizione , gratuitamente, un “naso” di fama mondiale che ti indirizza nella scelta del profumo, tuo ed irripetibile!
Partendo dal presupposto che io detesto quasi tutti i profumi (salvo Roma di Laura Biagiotti che uso da “soli” 21’anni e Fahrenheit di Christian Dior per uomo, che ogni tanto indosso), ero molto scettica quando sono entrata nel padiglione per fare l’Esperienza.

Io ho scelto la base agrumata ed il Pepe di Szechuan, il risultato è un profumo molto fresco appena messo, quasi un’acqua di colonia, ma dopo 7 minuti esatti, come mi ha spiegato il naso evaporano le note più fresche e resta l’essenza.
Continuo a preferire il mio vecchio e caro profumo, Roma, ma devo dire che è un buon profumo.
Peccato che l’effetto su mio marito non sia stato idilliaco come quello descritto in “Profumo” di P.Suskind, ma tutt’altro: “Amore, lavati via quel profumo che non mi piace!”

Ed il racconto di Ethel.

Sono rimasta stupita del risultato finale, mai e poi mai avrei comprato un profumo dalla descrizione come la mia: dolce e speziato allo stesso tempo. Lo trovo molto buono, ricco di contrasti e con un’aroma classico che, devo dire la verità, sulla mia pelle assume delle note piacevoli. Un’esperienza unica che ripeterei immediatamente anche solo per provare altre varianti, magari per creare un profumo con gli aromi che meno preferisco per vedere, anzi sentire, cosa uscirebbe: potrei trovare il profumo perfetto.

co-fondatrice e caporedattrice
  1. Cara Francesca ho letto la tua esperienza con i nasi e i profumi al Cosmoprof e sono rimasta assolutamente colpita.

    Ho 44 anni faccio l'avvocato da circa 17 e sono contenta della mia professione; ho una figlia di tre anni e mezzo e un compagno meravigliosi ma anche un grande sogno nel cassetto. Ho un'attrazione quasi fatale per i profumi le essenze e in genere le fragranze particolari, non quelle commerciali. Quando entro in una profumeria ricercata, di un certo tipo, sono capace di perdere la cognizione del tempo. Credo di essere un potenziale naso. Vorrei creare un profumo e ho anche un'idea della fragranza che dovrebbe avere. Vorrei fare una cosa unica e millesimata diciamo per pochissimi intenditori. Chi mi conosce sa che vado fuori di testa quando si parla di quest'argomento, perchè è un'idea che sto sviluppando nella mia mente da parecchio tempo. Ogni tanto sogno anche la bottiglia che lo deve contenere e tutta la confezione. Ho anche provato ad immaginare il nome. Ma non deve essere una fragranza commerciale, confondibile con altre, deve essere ricercato e di un gusto olfattivo raffinato chic. Non so da dove devo incominciare. Mi farebbe piacere avere qualche suggerimento, mi puoi aiutare?

    Grazie Ilaria

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