La prima volta che ho acquistato un paio di occhiali avevo 6 anni ed ero in prima elementare. Mia madre pretese di decidere per me, non vi so descrivere quanto erano brutti. Caramellosi, rosa e tondi.
Ancora oggi porto gli occhiali, astigmatismo e ipermetropia – proprio come tutto il resto del mio corpo – non sono migliorati con il passare del tempo…

Dal secondo paio però ho sempre deciso autonomamente: colore, modelli e materiale. Ne ho acquistati decine tra vista e sole e devo dire che ne ho sbagliati pochi, cioè ho fatto poche scelte di cui poi mi sono pentita.
Tra questi ci sono gli ultimi acquistati che infatti non uso praticamente mai, sono lì nuovissimi nell’astuccio mentre sul naso calzo il penultimo paio: meno ingombrante, più leggero, meno invadente.

Da un po’ sono tentata di cambiarli , poi però per mancanza di tempo e crescente fastidio per gli sprechi immotivati non lo ho ancora fatto. Oggi la tentazione è stata forte!
A chi è in fase di cambiamento o si diverte a collezionarli (e ne conosco tanti) consiglio di dare un’occhiata ai modelli prodotti dal giovanissimo brand bolognese BlueMagicEye .
Sono miei vicini di casa, ma di loro vengo a sapere con una mail ed un comunicato stampa, durante il lungo esilio invernale in Calabria.

Il brand è nato a settembre 2009 dalle menti di due giovanissimi Guya Montermini e Ciro Tugnoli e del loro team di giovanissimi designers. Si caratterizzano per l’attenzione ai dettagli, alle forme al colore ed ai materiali. Mi piace molto la loro scelta di non logare le montature .
Moderno e retrò, tradizione e innovazione si incontrano per dar vita a uno stile adatto sia a chi ama stupire che a chi preferisce mantenere un profilo basso!

co-fondatrice e caporedattrice

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