The LightLane, e ti crei la tua pista ciclabile

The LightLane

Adoro andare in bici, imparai a soli 4 anni e mezzo ad andare senza rotelle e non con la mini-bici da bambini, ma con la Graziella di mia madre: non riuscivo a sedermi, pedalavo in piedi e cadevo sistematicamente ogni volta che dovevo salire o scendere!
C’è da dire che sono nata e vissuta per un po’ in Svizzera, patria della raccolta differenziata, del pulito, del verde a tutti i costi e delle piste ciclabili. Tornare in Italia è stato scioccante, le strade sono giungle, a nord come al sud, non esistono regole civili e i ciclisti, anche se hanno a bordo bambini, sono solo degli ostacoli da eliminare.

Immaginatevi la mia frustrazione: ho due bambini, vivo in pianura e non posso lasciarli andare liberamente in bici vista la totale assenza di piste ciclabili sicure.
Arriva in mio aiuto lo studio Altidude di Boston che ha inventato The LightLane, un raggio laser che va installato sotto il sellino e che proietta sulla strada una pista ciclabile virtuale che di notte dovrebbe aiutarci a viaggiare sicuri molto più della luce di posizione.
Non sarà la risposta a tutti i problemi di viabilità, ma sicuramente è un acquisto intelligente messo in cima alla lista delle cose da prendere (appena uscirà sul mercato)… in attesa che anche in Italia nella testa di ogni cittadino, si crei la cartella “regole di convivenza civile” con al primo posto il rispetto della segnaletica stradale!

  1. mi sono comprata qualche giorno fa la fantastica Graziella che ho desiderato tanto! e sto davvero avendo problemi a viaggiare tranquilla per milano, che tristezza, a pensare quanto nel resto del mondo curano i ciclisti..in piu dicono che hanno problemi con lo smog! bah.
    Tifiamo per piu piste ciclabili e per una cultura ciclistica maggiore! Intanto questo laser speriamo ci dia una mano :)

  2. mitica la Graziella
    praticamente non se ne vedono + in giro e quelle rare che si trovano sono vecchissime
    quella di mia madre era rosso boreaux, bellissima
    Per il rispetto dei ciclisti… in Italia ho potuto notare che c’è una vera cultura solo nelle regioni del nort-est, in particlare il Trentino..
    Qui nelle Marche, che tra l’altro sulla costa il paesaggio si presta benissimo, non esiste… che tristezza…

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