Who is on next? / Uomo: prima edizione

Who is on next? / Uomo: prima edizione - Umit Benan, Leitmotiv

Come credo quasi tutti sanno Who is on next? è il concorso organizzato da Alta Roma e Condé Nast, che si propone di scoprire e promuovere i nuovi talenti del fashion design. La scorsa settimana durante i giorni del Pitti, grazie ad una collaborazione con Pitti Immagine Uomo si è tenuta la prima edizione del concorso rivolto alla moda maschile.
I sette finalisti erano: Elia Maurizi, Hewn, Leitmotiv, Made in roma, Marvie, Max Kibardin, Umit Benan. La giuria di esperti composta dai nomi altisonanti tra giornalisti, buyer ed esperti di moda.

Nel corso dei trentaquattro anni abbondanti in cui ho contribuito ad affollare questo pazzo mondo, di quasi tutto mi si è potuto accusare, ma non sicuramente di essere mai stata super partes.
Io le persone super partes, quelle che non si schierano chiaramente, le Svizzere non le sopporto. Non credo sia deontologicamente sbagliato avere un’opinione o una preferenza, basta che questa sia dichiarata e chiara a tutti.
Perciò non vi prenderò in giro raccontandovi che giovedì 18 giugno capitavo per caso presso la Limonaia del Giardino di Villa Vittoria a Firenze e che insieme alla folla di giornalisti assiepati sotto un albero per tentare di non cuocersi al sole, aspettavo serafica ed indifferente la proclamazione del vincitore.
No, io ero là per tifare Leitmotiv (in alto, a destra, due delle loro creazioni) come allo stadio!

Per non essere influenzata dall’effettiva qualità delle altre collezioni in gara, non le ho neanche guardate prima della premiazione.
E’ cronaca che i Leitmotiv non hanno vinto Who is on next? / Uomo Prêt-à-porter, ma hanno ricevuto la menzione speciale della giuria per l’alta qualità delle stampe ed i complimenti pubblici di molti membri della giuria stessa. La loro collezione ispirata dall’opera di Joseph Cornell ipnotizza l’osservatore, che rimane quasi intontito dalle immagini rappresentate: vecchie foto, mappe di viaggi, insetti, campi di bambù, conchiglie che diventano teste umane, civette ed uccelli esotici. Fantastici gli accessori: borse, sciarpe, spille e cravattini. Bravi i “miei due mostri”!

Hanno vinto e devo ammettere con il senno di poi (quando cioè ho visto e toccato le loro collezioni) meritatamente Umit Benan (foto in alto, a sinistra) per il Prêt-à-porter e Max Kibardin per gli accessori. Questo però non vuol dire che i Leitmotiv non meritassero altrettanto di vincere. E’ chiaro vero?

Umit Benan è giovane, bello, di origini turche e vanta collaborazioni illustri: Marc Jacobs, Rifat Ozbek per Pollini. Nel 2008 ha iniziato a disegnare la sua prima collezione maschile con ottimi risultati. Alla giuria ha presentato pantaloni oversize ma sartoriali, un look ispirato ad una Cuba vista attraverso l’obbiettivo del fotografo Slim Aarons, con riferimenti cinematografici che vanno da Scarface a Blow. Mi chiedo solo come staranno quei pantaloni (bellissimi indossati da lui e dal suo affascinante modello agée) all’uomo medio, ma ce ne occuperemo l’estate prossima!

Max Kibardin è un trentaduenne di origini siberiane, tanto schivo e riservato per essere un ex modello. Ha collaborato con Biani e Pollini. Ha presentato una collezione di scarpe artigianali e preziose nei materiali: coccodrillo, struzzo e camoscio intrecciato a mano, ispirate ad Alain Delon nel film La Piscine. Unico appunto i colori: celeste, rosa e giallo, per la sottoscritta più adatti ad un corredino da bebé che ad una collezione maschile.
Voglio assolutamente aggiungere due menzioni speciali personali una per gli accessori ed una per il Prêt-à-porter.
La prima va ad Elia Maurizi di cui avevo già parlato qui, che ha presentato una collezione unisex bella e divertente, la seconda va a Marvie ovvero Maria Vittoria Sargentini che ha presentato una bella collezione senza stagione e senza tempo.

Mentre il colorato e rumoroso carrozzone del circo della moda è già arrivato nella piazza successiva (a Milano per la moda maschile) io sto ancora tentando di riavermi, tramortita dal bombardamento di immagini (avete avuto anche voi un assaggio dei Pitti People), dalle parole, dalle strette di mano, dagli sguardi indagatori…
Ho bisogno di una vacanza!

co-fondatrice e caporedattrice
Mostra Commenti (3)
  1. mah quei pantaloni per me sono da sfigato, se incontrassi un uomo con dei pantaloni così mi verrebbe solo da ridere ed anche la scarpa no me gusta soprattutto perchè è bianca, ma questo è pura fissa mia:D

  2. Questa non è la foto migliore per rendere giustizia ai pantaloni…che in effetti (da questa foto)sembrano un po’ modello ho l’acqua in casa :)
    In verità sono molto meglio, ma come ho scritto non sono per tutti , questo è certo!

  3. io trovo che il look uomo proposto da Umit Benan sia molto interessante,volumi nuovi e tessuti di qualita'(anche io ho avuto moda di toccare e vedere le collezioni!),se fossero stati davvero pantaloni da sfigato dubito che avrebbero vinto il concorso!!!
    bellissime le stampe e gli accessori coloratissimi di Leitmotiv,due tipi fantastici!

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