Isole nella Tempesta: inviateci le vostre isole, reali o fantastiche

Il progetto

Presentiamo qui un nuovo progetto nato in questo periodo di isolamento in collaborazione con i nostri amici — e quasi vicini di casa — di Jam e la Tempesta.


Da un po’ in molti cercavano di avvertire. Perlopiù non sono stati ascoltati, o comunque non abbastanza. Poi è arrivata la tempesta. Invisibile ma più potente di tutto ciò che abbiamo visto finora coi nostri occhi. Sospinta dai venti del dubbio, si è insinuata nei corpi, per le strade, in mezzo ai pensieri, spazzando via abitudini e certezze, piani, progetti, prospettive, affetti.

Volenti o nolenti, abbiamo fatto tutti naufragio, ritirandoci nelle nostre case, diventate improvvisamente isole in mezzo a un oceano in tempesta: ogni abitazione un’isola, ogni auto un’isola, ogni metro cubo intorno a noi un’isola.

Dalla propria isola ciascuno di noi proverà a ripartire. Per alcuni sarà più semplice. Per altri, che naufraghi lo erano già, le cose saranno probabilmente ancora più difficili. Quando potremo nuovamente stringerci le mani gli uni con gli altri forse nasceranno nuovi arcipelaghi, nuove terre. Cambieranno gli orizzonti e i panorami.
Per ora possiamo limitarci a immaginare, dalle nostre isolette solitarie, altri modelli e paradigmi, altri modi di vivere e di stare al mondo. Altre società, utopiche o distopiche, realistiche o impossibili, fittizie, simulate, gioiose, infernali, giuste, vuote o sovraffollate.

Siamo tutti Isole nella Tempesta: (ri)partiamo da qui.

Jam e la tempesta è un’agenzia di comunicazione bolognese
nata di recente ma con alle spalle due fondatori con oltre 25 anni di esperienza. Lo slogan di Jam e la tempesta è «Le persone al centro della comunicazione», perché crede, oggi più che mai, negli esseri umani come punto di partenza per raccontare le aziende e nella creatività come fonte inesauribile di energia e vita.

Una call per grafici e illustratori


Inviateci le vostre isole — reali, plausibili o fantastiche.
Vi chiediamo di pensare e immaginare: potranno essere isole autobiografiche, isole sognatrici, isole ideali, isole terribili da cui tenersi assolutamente alla larga, isole fantascientifiche, isole destinate a scomparire, isole pirata, isole come nascondiglio, isole interiori.

L’idea è quella di creare un vero e proprio Atlante delle isole possibili (e impossibili) a partire dal periodo che stiamo affrontando.


Indicazioni per l’invio dei lavori

Le opere dovranno essere di dimensioni 20×20 cm a 300 dpi in formato .jpg o .png (stretti su isola anche noi, preferiamo “tenerci larghi” per eventuali, future pubblicazioni o esposizioni, delle quali ovviamente vi avvertiremo per tempo).

Non accettiamo immagini con watermark.

È possibile inviare un massimo di 3 opere.
Tutte le opere, accompagnate da nome e cognome (o nome d’arte), eventuale link al proprio profilo Instagram e un breve testo descrittivo andranno inviate all’indirizzo
[email protected].

Selezioneremo le più interessanti per la pubblicazione sull’account Instagram
@isolenellatempesta e, periodicamente, qui su Frizzifrizzi.

Diritti

Le immagini inviate rimangono di proprietà dei rispettivi autori ma Jam e la tempesta e Frizzifrizzi si riservano il diritto di pubblicarle, a scopo esclusivamente non commerciale e citando gli autori, sul profilo Instagram di @isolenellatempesta, sui rispettivi siti e canali social ed eventualmente per future mostre/ pubblicazioni.

Le isole

Le grafiche e le illustrazioni che ci avete inviato.
Periodicamente ne caricheremo di nuove.

<em>Autore:</em> Matteo Saccò
Autore: Matteo Saccò

Da un po’ sto sviluppando una serie di illustrazioni che hanno come protagoniste delle isole sospese, luoghi immaginari o verosimili, località dell’animo e del pensiero.
Posti nei quali, fino a poco prima di questo periodo interrotto, ero solito trascorrere il mio tempo, immagino che adesso sempre più persone abbiano iniziato a esplorare le proprie isole.
Sicuramente i concetti di isola, arcipelago e collegamento hanno assunto significati se non nuovi, più ampi.
L’importanza del contatto e contemporaneamente del tempo ritrovato sono valori che credo non dimenticheremo facilmente.
Le mie isole non parlano di idee, speranze o possibilità, piuttosto disegnano una geografia emozionale, a volte ingombranti e pesanti altre rarefatte e fluide.

<em>Autore:</em> Matteo Saccò
Autore: Matteo Saccò

Da un po’ sto sviluppando una serie di illustrazioni che hanno come protagoniste delle isole sospese, luoghi immaginari o verosimili, località dell’animo e del pensiero.
Posti nei quali, fino a poco prima di questo periodo interrotto, ero solito trascorrere il mio tempo, immagino che adesso sempre più persone abbiano iniziato a esplorare le proprie isole.
Sicuramente i concetti di isola, arcipelago e collegamento hanno assunto significati se non nuovi, più ampi.
L’importanza del contatto e contemporaneamente del tempo ritrovato sono valori che credo non dimenticheremo facilmente.
Le mie isole non parlano di idee, speranze o possibilità, piuttosto disegnano una geografia emozionale, a volte ingombranti e pesanti altre rarefatte e fluide.

<em>Autrice:</em> Anna Livraghi<br><em>Titolo:</em> L'isola di Nostoi
Autrice: Anna Livraghi
Titolo: L’isola di Nostoi

È l’isola che non si riesce a immaginare, a vedere. È l’isola che rimarrà sconosciuta perché non ci sarà una partenza. Non compare sulle mappe, ma esiste e aspetta di essere scoperta.

<em>Autrice:</em> Cristina Cassanmagnago
Autrice: Cristina Cassanmagnago

Abbiamo tutto quello che serve, e se qualcosa manca ci sono i ricordi nelle scatole.

<em>Autrice:</em> Cristina Cassanmagnago
Autrice: Cristina Cassanmagnago

Abbiamo tutto quello che serve, e se qualcosa manca ci sono i ricordi nelle scatole.

<em>Autrice:</em> Cristina Cassanmagnago
Autrice: Cristina Cassanmagnago

Abbiamo tutto quello che serve, e se qualcosa manca ci sono i ricordi nelle scatole.

<em>Autore:</em> Matteo Saccò
Autore: Giovanni Simoncelli

Passata la tempesta, l’atmosfera si purifica e i sensi diventano più acuti. La vista copre territori più distanti, il tatto aumenta la nitidezza di ciò che è in prossimità e le onde sonore sembrano più ricche di sfumature. Le particelle di confusione si sono depositate ed è più chiaro, ora, che siamo sempre stati lì dove siamo, isolati e solo un po’ più ciechi.

<em>Autrice:</em> Anna Livraghi<br><em>Titolo:</em> L'isola di Nostoi
Autrice: Daniela Goffredo
Titolo: Isola Limone

Personalmente, ho spremuto tanti di quei limoni che non riesco a immaginarmi un’isola con una faccia diversa.

<em>Autore:</em> Matteo Saccò
Autrice: Bianca
Titolo: Connected Islands

Ho immaginato che le isole fossero come le persone, piccoli spazi di terra avvolti nell’immenso mare. Terre ristrette ma di enorme ricchezza, che inevitabilmente hanno bisogno di legami e di scambi per rimanere in vita, a prescindere se questi siano forti connessioni o deboli apparizioni.

<em>Autore:</em> Matteo Saccò
Autrice: Bianca
Titolo: Tattoo

Io sono la mia isola, ho i segni sulla mia pelle.

<em>Autrice:</em> Cristina Cassanmagnago
Autrice: Cristiana Fasano
Titolo: Rise and Shine

Un’isola di luce.
La nostra stessa luce.
Perché nel buio, anche quello più nero,
noi possiamo essere LUCE.

<em>Autore:</em> Matteo Saccò
Autrice: Cristiana Fasano
Titolo: La stessa sostanza

Un’isola immersa nella solitudine che ha il colore di un tramonto di fine estate.
Mi muovo, esploro, senza voler trovare. È popolata da alberi dai rami spogli, in attesa del risveglio. Mi fermo ad ascoltare il loro suono, che narra di foglie cadute, di altre volate lontano e di altre, non ancora nate.
Il tempo sembra fermarsi e davanti ai miei occhi, sospesa a un filo invisible, un’unica foglia, verde, ricordo di una stagione passata.
In quell’istante, la riconosco e mi riconosco, come il riflesso in uno specchio.
E comprendo.
Siamo uguali, sostanza dello stesso unico universo.

<em>Autore:</em> Matteo Saccò
Autrice: Chiara Tescione

La mia isola non è sempre facile da raggiungere. Alcune notti si mostra nella sua pienezza permettendomi di sognare rannicchiata nei suoi crateri; altre volte si dissolve, sprofondando nel mare di stelle per raccogliere i desideri delle persone e portarli a galla, sulle rive della speranza, al riparo dalla buia tempesta.

<em>Autrice:</em> Anna Livraghi<br><em>Titolo:</em> L'isola di Nostoi
Autrice: Francesca Andalò
Titolo: Isola di vedetta

La mia isola è piccola e spoglia, è un semplice cumulo di sabbia ed erbacce che sembra affondare lentamente. Un’isola di vedetta che ti permette di vedere lontano, osservare e sognare nuovi pianeti da raggiungere, nell’attesa di poter solcare ancora quell’immenso mare.

<em>Autrice:</em> Cristina Cassanmagnago
Autrice: Veronica Vitale
Titolo: Isola di Noia

Stato antico e luogo del tedio. Tra le sue colline accoglie sei paesini che sognano, addormentati sul letto del fiume. Chi vi approda, tra gli sbadigli, trova idee impensate, possibilità inattese e un tempo infinito per creare.

<em>Autore:</em> Matteo Saccò
Autrice: Alida D’Ambra

L’isola per chi come me c’è nato e vissuto è un rifugio e una resistenza. Ricerca incessante di evasione e bisogno soffocante di calma e quiete. Compagnia e solitudine in continua antitesi. Sentimento costante e presente in questi ultimi mesi. Sentirsi isola nell’animo, riappropriarsi di spazi e silenzi familiari ma sentire il bisogno del movimento, del viaggio, del caos. Aver bisogno degli altri per sentirsi compiuti, esigere la solitudine per sentirsi completi. Strombolicchio, Dattilo e Pietra Lunga sono tre scogli dell’arcipelago Eoliano, fari e ancore in mezzo al mare. Alba e tramonto ci ricordano sempre il sapore dolce amaro della malinconia di una casa, su un pezzo di terra, al centro del mare.

<em>Autore:</em> Matteo Saccò
Autrice: Alida D’Ambra

L’isola per chi come me c’è nato e vissuto è un rifugio e una resistenza. Ricerca incessante di evasione e bisogno soffocante di calma e quiete. Compagnia e solitudine in continua antitesi. Sentimento costante e presente in questi ultimi mesi. Sentirsi isola nell’animo, riappropriarsi di spazi e silenzi familiari ma sentire il bisogno del movimento, del viaggio, del caos. Aver bisogno degli altri per sentirsi compiuti, esigere la solitudine per sentirsi completi. Strombolicchio, Dattilo e Pietra Lunga sono tre scogli dell’arcipelago Eoliano, fari e ancore in mezzo al mare. Alba e tramonto ci ricordano sempre il sapore dolce amaro della malinconia di una casa, su un pezzo di terra, al centro del mare.

<em>Autrice:</em> Anna Livraghi<br><em>Titolo:</em> L'isola di Nostoi
Autrice: Alida D’Ambra

L’isola per chi come me c’è nato e vissuto è un rifugio e una resistenza. Ricerca incessante di evasione e bisogno soffocante di calma e quiete. Compagnia e solitudine in continua antitesi. Sentimento costante e presente in questi ultimi mesi. Sentirsi isola nell’animo, riappropriarsi di spazi e silenzi familiari ma sentire il bisogno del movimento, del viaggio, del caos. Aver bisogno degli altri per sentirsi compiuti, esigere la solitudine per sentirsi completi. Strombolicchio, Dattilo e Pietra Lunga sono tre scogli dell’arcipelago Eoliano, fari e ancore in mezzo al mare. Alba e tramonto ci ricordano sempre il sapore dolce amaro della malinconia di una casa, su un pezzo di terra, al centro del mare.

<em>Autrice:</em> Cristina Cassanmagnago
Autore: ozchefacose

Alcune isole non le riusciamo a capire, sono isole che ci mettono a disagio, ci fanno paura o ci lacerano il cuore nel vederle sparire.
Il progetto Mentaland prova a raccontare come ogni isola vive la sua unicità, mappando un arcipelago di isole di cui ancora conosciamo troppo poco.

<em>Autrice:</em> Cristina Cassanmagnago
Autore: ozchefacose

Alcune isole non le riusciamo a capire, sono isole che ci mettono a disagio, ci fanno paura o ci lacerano il cuore nel vederle sparire.
Il progetto Mentaland prova a raccontare come ogni isola vive la sua unicità, mappando un arcipelago di isole di cui ancora conosciamo troppo poco.

<em>Autrice:</em> Cristina Cassanmagnago
Autore: ozchefacose

Alcune isole non le riusciamo a capire, sono isole che ci mettono a disagio, ci fanno paura o ci lacerano il cuore nel vederle sparire.
Il progetto Mentaland prova a raccontare come ogni isola vive la sua unicità, mappando un arcipelago di isole di cui ancora conosciamo troppo poco.

<em>Autore:</em> Matteo Saccò
Autrice: Irene Minissale
Titolo: Inchiostro

In momenti di difficoltà e insicurezza, ognuno cerca un equilibrio, una piccola certezza a cui aggrapparsi come un naufrago a una scialuppa; cose note e conosciute come una baia accogliente al riparo dalla tempesta.

<em>Autrice:</em> Anna Livraghi<br><em>Titolo:</em> L'isola di Nostoi
Autrice: Irene Minissale
Titolo: Isola Faro

Situazioni eccezionali, richiedono azioni straordinarie.

<em>Autore:</em> Matteo Saccò
Autrice: Barbara Vivaldi
Titolo: I-sola

Tecnologia e relazioni.
Durante il confinamento certo il mio iPhone ha riempito alcune distanze. Ma non ha sostituito la compagnia. Voglio abbandonare sull’isola l’abuso di tecnologia.

<em>Autore:</em> Matteo Saccò
Autrice: Barbara Vivaldi
Titolo: Virus-verità

Nella mia isola interiore, una mattina l’ho visto così. Il volto è spaventato, angosciato da quello che vede. E piange. Piange perché non è mai bello uccidere. Uccide, sì perché è necessario. «Guardate cosa mi avete costretto a fare!». È una Bocca della Verità, e la Verità spesso fa male.

<em>Autrice:</em> Cristina Cassanmagnago
Autrice: Marta Motti

La mia isola è come una bolla dove all’interno ci sono progetti, sogni, e colori. A differenza di prima, questi propositi non possono uscire nel mondo della concretezza, devono attendere che il mondo riparta da questa pausa. Io li guardo mentre mutano, mi sento quasi nuda difronte a loro, indifesa davanti a qualcosa che è più grande di me. La mia famiglia è dall’altra parte del mondo, perché tutto questo è successo mentre io raggiungevo il mio compagno in Canada, adesso siamo qui, sospesi, aspettando il momento giusto per tornare in Italia insieme, e costruire realmente il nostro futuro.

<em>Autore:</em> Matteo Saccò
Autore: Aurelio Giampaoli
Titolo: Isolaintesta

Ho in testa un’isola, in fiore, verde e profumata.