L’assenza è molto più sentita della presenza, ho letto da qualche parte in Facebook, grazie alle perle elargite dai nuovi poeti 2.0. Ed è stata questa la sensazione più forte avvertita ad ARCOmadrid 2013, dove mi ero recata (anche) per vedere cosa si era inventato a 'sto giro quella testa calda di Eugenio Merino. Da tre anni a questa parte è lui il protagonista indiscusso di una delle Fiere d'Arte Contemporanea più importanti d'Europa; il solo in grado di catalizzare in una botta sola l'indignazione dei critici d'arte, l'entusiasmo degli hipster, i cellulari impazziti degli Instagram-addicted, ed un pubblico sgomitante per la foto ricordo.