Diario di una rondine: intervista doppia a Olga Ptashnik e Pavel Kvartalnov

Il diario della rondine protagonista di questo libro comincia il 26 maggio, quando viene al mondo, insieme a una nidiata di fratelli e sorelle. Il 15 di giugno, i rondinini si uniscono allo stormo e partono. Dai verdi prati d’Irlanda, fanno rotta verso sud e il 20 agosto attraversano la Manica.
Il loro viaggio prosegue attraverso la Francia e fino ai Pirenei, oltre le montagne, poi in Spagna e giù ancora fino al Marocco.
Sul mare non mancano le insidie. Nello stretto di Gibilterra ad attenderle ci sono i falchi.
Dopo il mare di onde segue un mare di sabbia, il viaggio è ancora lungo. A ottobre le rondini arrivano tra antilopi e giraffe ma non è ancora finito. Il viaggio delle rondini in effetti non finisce mai. Il tempo di arrivare a destinazione ed è il momento di tornare indietro. 
Un po’ come chi emigra, che torna a casa due volte, ogni volta che passa la frontiera. E proprio come chi emigra, anche le rondini incontrano tanti altri simili, tanti uccelli: c’è il falco pescatore, lo sparviero, l’uccello segretario, la procellaria del capo, il biancone, l’albanella, il nibbio, il colombaccio e molti altri. Alcuni sono predatori, altri no, tutti sono viaggiatori in qualche modo, in quel gran viaggio che è la vita.

Pavel Kvartalnov e Olga Ptashnik, “Diario di una rondine”, traduzione di Tatiana Pepe, Caissa Italia, 2022

Diario di una rondine è un libro molto bello, che parla di rondini, ma anche di tante altre cose. La cosa forse più interessante è conoscere l’altra vita di quegli uccelli che nelle nostre città vediamo per pochi mesi l’anno, un po’ come tanti stranieri, di cui conosciamo solo il poco che vediamo, ignorando chi sono, da dove vengono, cos’hanno visto mentre viaggiavano per arrivare fin da noi e soprattutto, che cosa hanno lasciato dall’altra parte.

Pavel Kvartalnov e Olga Ptashnik sono una coppia di autori russi al loro primo libro tradotto in Italia. Ho pensato di intervistarli per farmi raccontare qualcosa di più e anche per sentire come stanno, visto quello che accade nelle ultime settimane.

Olga Ptashnik

Gli uccelli possono viaggiare senza frontiere, non hanno bisogno di carte geografiche o di passaporti, hanno le loro leggi, sanno quando e dove volare.
Sfortunatamente le persone non sono altrettanto libere, viviamo ancora in gabbie messe lì dai nostri governanti. Almeno è così che mi sento in Russia al momento. Mia madre è ucraina e parte della mia famiglia vive lì.

Intervista a Olga Ptashnik

Ciao Olga, hai voglia di presentarti al nostro pubblico?

Sono un’illustratrice il cui lavoro è molto ispirato alla natura. Sono originaria di Mosca, in Russia. Per la maggior parte della mia vita ho pensato che sarei stata una scienziata in un qualche ramo della biologia e mi sono effettivamente laureata in biofisica nel 2014. 
Ma già allora sapevo che, più che stare in laboratorio, mi piaceva raccontare storie e disegnare.
Così ho cominciato il mio viaggio prendendo lezioni private e facendo molta pratica.

Raccontaci qualcosa dei tuoi precedenti libri. Questo è il primo tradotto in un altro paese?

Nel 2015 ho trovato il mio primo lavoro come illustratrice per un editore indipendente russo, Samokat. Era un progetto molto interessante ed è stata una grande esperienza. In seguito, è stata pubblicata la seconda parte della storia, ma nessuna delle due è stata tradotta in altre lingue.

Come hai lavorato con Pavel? Vi conoscevate già? 

Visto che mi è sempre piaciuta la biologia, seguo sui social alcuni scienziati e gruppi dedicati alla scienza. Un inverno mi sono unita a un gruppo di birdwatching a Mosca con Pavel, che non conoscevo all’epoca. Siamo stati al parco vicino al fiume, dove l’acqua non gela mai, e abbiamo visto un sacco di uccelli bellissimi! Il tour di Pavel mi ha talmente ispirato che ho raccontato le sue storie a tutti i miei amici. Ma non pensavo che avrei fatto un libro sugli uccelli insieme a lui.

E allora, come è andata poi?

Ero molto affascinata dall’idea della migrazione in una piccola isola nel Mar Bianco. Lì ho visto un’anatra con i suoi anatroccoli che stavano nuotando solitari in un grande mare che finisce nell’Oceano Artico, e questa idea di affrontare l’infinito senza paura, mi ha catturato.
In seguito, ho cominciato a lavorare al libro sulla migrazione degli uccelli e ho deciso che la mia eroina sarebbe stata una piccola rondine. Ho immaginato di mostrare al lettore la storia attraverso gli occhi della rondine: quello che vede, dove dorme e cosa mangia.
Però mi sono resa conto che non ne sapevo abbastanza e avevo bisogno di un professionista che mi aiutasse a creare un filo narrativo interessante.
Ero molto nervosa quando ho proposto l’idea a Pavel, e molto eccitata quando mi disse che era il suo sogno di sempre scrivere un libro per bambini!
Così abbiamo cominciato a lavorare insieme. Pavel mi ha fatto vedere la sua collezione di piume all’Università di Mosca, e mi ha raccontato un sacco di storie affascinanti mentre lavoravamo, e mi ha mostrato un sacco di bellissimi libri sugli uccelli. È stata una bella collaborazione tra due persone che amano i libri e gli uccelli.

In queste settimane stiamo vivendo tutti con grande apprensione quello che succede in Ucraina. Tu come stai?

Gli uccelli possono viaggiare senza frontiere, non hanno bisogno di carte geografiche o di passaporti, hanno le loro leggi, sanno quando e dove volare.
Sfortunatamente le persone non sono altrettanto libere, viviamo ancora in gabbie messe lì dai nostri governanti. Almeno è così che mi sento in Russia al momento. Mia madre è ucraina e parte della mia famiglia vive lì. Alcuni della mia famiglia sono già andati via, altri no, come mio nonno che ci ha detto che non se ne andrà, non lascerà la città che ha contribuito a costruire con le sue mani.
Mi si spezza il cuore e non vedo altra opzione che lasciare la Russia. Amo il mio paese e la gente, voglio poter tornare, ma non mi vedo lì con il governo attuale, le loro idee, le loro leggi. Uccidere è un crimine. Spero che un giorno la gente sarà in grado di ascoltarsi, di prendersi cura l’uno dell’altro, con l’anima e non le nostre azioni.

Intervista a Pavel Kvartalnov

Ciao Pavel, presentati ai nostri lettori!

Sono un biologo. Ho studiato all’Università di Stato Lomonosov a Mosca e ora lavoro come ricercatore senior. Ho studiato l’ecologia e il comportamento sociale degli uccelli e ho speso molto tempo viaggiando in diverse parti della Russia, dell’Asia centrale e nei paesi vicini, anche in Vietnam e India. Presento le mie scoperte non solo sulla stampa scientifica ma anche in pubblicazioni popolari, in lezioni e durante le escursioni sul campo con i miei studenti russi, ma anche da altri paesi, come Stati uniti, Germania, Croazia, Cina, ecc.
Sono interessato alla biologia ma anche alla filologia, scrivo e traduco poesia.

Diario di una rondine è il tuo primo libro?

Sì, è il mio primo libro per bambini. È sempre stato il mio sogno scriverne uno. Va bene presentare la conoscenza scientifica agli adulti con gli articoli sulle riviste, ma per parlare con i bambini penso che il modo migliore sia farlo dalle pagine di un libro illustrato. Il mio sogno è diventato realtà quando ho incontrato Olga che mi ha fatto vedere i suoi sketch per un libro sulla migrazione degli uccelli. Mi è piaciuta la sua idea e così ho cominciato a lavorarci su.

Come avete lavorato insieme?

L’idea iniziale era di Olga ma era il mio tema preferito. Ho parlato della migrazione degli uccelli in molti corsi di preparazione per specialisti in conservazione (durante uno di questi ho incontrato anche la ragazza che è diventata mia moglie e madre dei miei bambini).
Il libro include molte storie tratte dalla mia esperienza personale o dalle mie lezioni, come la migrazione degli uccelli e degli insetti oltre le montagne, le rondini che riposano tra le canne, la vista della foresta tropicale, i miti sulla scomparsa degli uccelli in autunno, ecc. 
Una storia della migrazione di un piccolo uccello attraverso il globo era la maniera migliore di mostrare diversi paesi e la loro natura e le sfide che un uccello incontra nel corso della sua vita.

Le vostre rondini mi fanno pensare alle persone che migrano da un paese all’altro. Cosa ne pensi? C’è un riferimento nel libro in questo senso?

La migrazione degli uccelli è completamente diversa da quella umana. La migrazione delle persone da un paese all’altro divide amici e famiglie. Persino in tempi moderni non è così facile mantenere una relazione con amici che si trasferiscono in un altro paese. Gli uccelli migratori connettono invece diversi paesi e continenti. Per loro il mondo non è diviso da confini politici. In questi giorni a Mosca arrivano storni e pavoncelle che provengono dal Mediterraneo, attraverso l’Ucraina. Per gli aerei questa rotta al momento è impossibile. 
Il nostro libro è su un mondo non diviso dalla politica.

È una domanda delicata, ma come stai in questi giorni? So che la situazione con la guerra non è facile.

I primi giorni, quando l’operazione militare della Russia contro l’Ucraina è cominciata, ero distrutto. Forse c’era qualche problema con l’Ucraina, ma nulla che richiedesse un simile terribile sacrificio. E penso che nessun problema sociale e politico possa esser risolto così. Non riesco a impedirmi di pensare ogni giorno alle persone che soffrono e stanno morendo, ai soldati russi e ucraini, ai civili ucraini e tra di essi miei amici e conoscenti.
Tuttavia, è interessante essere in Russia in questi giorni e osservare i processi sociali, che non mancano di ambiguità, per fissare il mio personale cambiamento psicologico.
Da fuori non si vede ma gli ultimi anni sono stati molto duri per chi vive in Russia. Ora il regime politico è in agonia e abbiamo una speranza, anche se la situazione peggiora ogni giorno e il futuro immediato è imprevedibile.

Pavel Kvartalnov
(foto di Valeria Komarova)

Gli uccelli migratori connettono diversi paesi e continenti. Per loro il mondo non è diviso da confini politici. In questi giorni a Mosca arrivano storni e pavoncelle che provengono dal Mediterraneo, attraverso l’Ucraina. Per gli aerei questa rotta al momento è impossibile.

editorialista
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