Speciale libri neri: 30 illustrati per bambini

Un grande tabù degli albi illustrati è il nero. Soprattutto l’uso del nero in copertina.
La regola grosso modo si può riassumere così: non si fanno albi illustrati con la copertina nera.
Perché? Perché sono tetre, perché fanno paura ai bambini.

Ciò non di meno, libri con copertine nere e anche con ampie parti di nero all’interno, escono eccome e ce ne sono di molto belli. Ça va sans dire io ne ho una collezione (lo so, non ne dubitavate).

1

Il buio
di Lemony Snicket e Jon Klassen, Salani Editore

Dove abita il buio? Nello scantinato, ovviamente. Ed è da lì che chiama un bambino, che ha paura di dormire al buio, per spiegargli che il buio non è cattivo, semplicemente sta lì ed è importante, perché senza il buio non ci sarebbe nemmeno la luce.
Una storia delicatissima, tra le mie preferite di Lemony Snicket.

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2

Il grande debutto
di Eva Francescutto e Alberto Lot, Minibombo

Siamo dietro le quinte, prima di uno spettacolo, completamente al buio. Gli attori sono eccitati, agitati, diciamo pure nel panico. Il pubblico è in sala, il tempo di fare gli ultimi preparativi prima che il sipario di apra.
Una divertente storia che si svolge interamente al buio, fino al finale a sorpresa.

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3

Il gioco delle ombre
di Hervé Tullet, Ippocampo

Hervé Tullet ci ha abituato a valicare i limiti del libro come oggetto e non si smentisce nemmeno in questo libro fustellato che di fatto si presta a essere proiettato come un teatrino delle ombre.

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4

Aprite quella porta
di Benoît Jacques, Orecchio Acerbo

Il lupo della favola di Cappuccetto Rosso cerca di farsi aprire da una nonna sorda fino all’inverosimile. Per quanto il lupo si sgoli, lei riesce a sentire soltanto una voce lontana.
Uno libro ideale da leggere ad alta voce.

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5

La nuit dans mon lit
di Julien Roux, Les fourmis rouges

Un bambino cerca di addormentarsi, ma se ci fosse un ragno con le zampe pelose che scende dal soffitto? O un mostro nell’armadio? E se dalla finestra entrasse un ladro?
Un libro sulle paure che serpeggiano quando si spegne la luce…

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6

Regarde dans la nuit
di Catherine Jousselme ed Emiri Hayashi, Nathan

Un libro cartonato per i più piccoli, con una deliziosa copertina pelosetta e una serie di illustrazioni in toni di grigio, nero fucsia e argento che ci raccontano le avventure notturne di un gatto nero.

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7

Papà!
di Philippe Corentin, Babalibri

Un bambino si addormenta, ma poi si risveglia accanto a un mostro e… urla! Il papà entra nella cameretta ma… sorpresa: non è il papà del bambino ma bensì del mostro!
Un grande classico di Philippe Corentin sull’andare a dormire.

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8

L’étrange réveillon
di Bertrand Santini e Lionel Richerand, Grasset Jeunesse

Arthur è un povero bambino rimasto orfano e diventato ricchissimo. Ma tutto lo annoia, niente lo diverte e, soprattutto, nulla riesce a sollevargli il morale: né clown, né trovatori, né prestigiatori.
Una sera Arthur comunica alla servitù che per il cenone di Natale vuole invitare alla sua tavola… dei morti.

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9

Le Dîner fantôme
di Jacques Duquennoy, Albin Michel Jeunesse

È il primo di una serie di libri deliziosi di Jacques Duquennoy, purtroppo non tradotti in Italia.
In questo volume i fantasmini organizzano una cena. Ognuna delle bevande che consumano, cambia il colore dei loro lenzuoli, ogni pietanza ne cambia la forma. 
Un umorismo semplice, che mi ricorda un po’ quello dei Barbapapà e che mi è sempre piaciuto molto.

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10

Petit fantôme
di Ramona Badescu e Chiaki Miyamoto, Gallimard Jeunesse Giboulées

In fondo all’armadio vive un fantasmino che attende la notte per poter uscire. 
È un fantasma minuscolo, con un pigiama a righe, che col favore delle tenebre si diverte a infilarsi nei cassetti e mettere confusione tra i calzini. Poi si tuffa nella zuppa, fa un giretto nel frigo. Nessuno si accorge di lui, tranne il gatto…

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11

Ossaspasso
di Janet & Allan Ahlberg, Camelozampa

In una casa scura scura, in cima a una collina scura scura, vivono uno scheletro grande, uno piccolo e uno a forma di cane. I tre scheletri si svegliano di notte e hanno voglia di uscire. Per fare cosa? Ma è ovvio: per spaventare tutti! Purtroppo però, in giro non trovano nessuno, così decidono di andare allo zoo…

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12

Tenebrossa
di Jean-Luc Fromental e Joëlle Jolivet, Orecchio Acerbo

Nella città di Tenebrossa (1.275 anime, 250.300 ossa), una notte di luna piena, una figura misteriosa ruba l’ulna a una lavandaia. Il detective Sherloss indaga ma nel frattempo il misterioso personaggio deruba un macellaio del perone. Il ladro priva poi una signora della tibia e un’osteopata del coccige. I giorni seguenti spariscono altre ossa, duecentoundici in tutto. Questo dà un indizio a Sherloss…

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13

Il viaggio
di Peter Van Den ende, Terre di mezzo

Un silent book in bianco e nero che, a bordo di una barchetta di carta, prende il largo sulla coda di un pesce luna e vi porterà letteralmente in viaggio. Solcherete un mare denso di coralli, razze e murene, attraverserete la foresta di un’isola popolata di gru, incontrerete ogni genere di pesce minuscolo e di inquietante leviatano. 

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14

I misteri di Harris Burdick
di Chris Van Allsburg, Logos

Secondo l’autore, un tale di nome Harris Burdick avrebbe lasciato anni fa a un editore una cartellina piena di illustrazioni, promettendo di portargli il giorno dopo le storie che aveva scritto per ognuna di esse. Burdick però non si presentò, né il giorno dopo né in seguito. 
Di lui rimangono solo le sue illustrazioni e l’incipit delle sue storie. 
Un libro molto bello, che a tratti mi ricorda Franco Matticchio, anche se graficamente ha uno stile completamente diverso.

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15

L’uomo della luna
di Tomi Ungerer, Nord-Sud Edizioni

Un grande classico di Tomi Ungerer.
L’uomo della Luna osserva gli esseri umani e ne è incuriosito. Così, una notte, decide di scendere sulla Terra per guardare le cose da vicino, ma gli umani si spaventano, pensano sia una minaccia! E lo arrestano.

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16

Quella notte
di Rémi Courgeon, White Star Kids

Amo i libri dal formato insolito per cui questo mi ha conquistato subito.
È un libro che aperto è rotondo e che racconta la storia di una notte seguendo le fasi della luna. 
Da avere.

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17

No kiss, for mother
di Tomi Ungerer, Phaidon

Un altro grande classico di Tomi Ungerer.
Zippo detesta lavarsi i denti (e lavarsi in generale), detesta studiare e i vestiti troppo stirati. Ma una cosa detesta soprattutto: i baci.
Baci al mattino per andare alzarsi e baci prima di andare a scuola, baci bagnaticci e sbrodolosi: cosa c’è di peggio?

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18

Nella notte buia
di Bruno Munari, Corraini

Nella notte buia si muovono le silhouette di persone e animali ma c’è una lucina lontana, che cosa sarà?
Uno dei libri più famosi di Bruno Munari, autentico precursore di tanti che verranno poi. Pagine nere e pagine trasparenti si alternano in un libro in cui Munari sperimenta carte diverse e l’uso dei buchi assolutamente originale, per un racconto pieno di stupore.

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19

Hänsel e Gretel
di Lorenzo Mattotti, Orecchio Acerbo

Un libro illustrato sui generis, in cui il testo della favola (se non ricordo male, in versione integrale) si alterna a doppie pagine di sola illustrazione, in cui Mattotti pennella tavole a china nera con grandissima maestria, puntando tutto sulle atmosfere, più che sulla narrazione o sui personaggi, e producendo un libro assolutamente unico nel suo genere.

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20

Pousse Piano
di Gilles Baum e Rémi Saillard, Le baron perché

Il protagonista è un bambino alla sua prima lezione di piano. Il pianoforte a coda è grandissimo, nerissimo e soprattutto pesantissimo. Il bambino vorrebbe avvicinarsi con lo sgabello, ma non ci riesce. Prova a spingere il piano sulle rotelle, ma non si muove. Prova allora ad aprirlo ed è allora che… ci casca dentro!
Il libro prosegue in un viaggio fantastico, tra pesci martello e mostri volanti finché non arriva il maestro di pianoforte. 

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21

Miss Galassia
di Stefano Benni e Luci Gutiérrez, Orecchio Acerbo

Gli abitanti del pianeta di Vanesium sono ossessionati dall’aspetto fisico, vogliono essere belli e giovanili tutta la vita. Su Vanesium invecchiare è un delitto. Chiunque sembri un nonno viene arrestato e rinchiuso in un apposito centro di riabilitazione. Ma il pianeta ospita anche il celebre concorso Bellezza Miss Universo in cui sfilano le bellezze più assurde della galassia.
Un divertentissimo racconto di Stefano Benni, illustrato da Luci Gutiérrez.
(C’è una nuova edizione, ma senza copertina nera.)

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22

Monsieur Zizi
di Marie-Hélène Versini e Vincent Boudgourd, Milan Jeunesse

Zizi è il modo familiare in cui in francese viene chiamato il pene dei bambini. Monsieur Zizi ce lo racconta in tutti i suoi stati, dal più timido al più intraprendente in un susseguirsi di immagini comicissime.
Un modo buffo per prendere confidenza con il proprio, o l’altrui, zizi.

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23

This is not my hat
di Jon Klassen, Walker Books

Abbiamo conosciuto Jon Klassen con il grande successo di I want my hat back (In italiano Voglio il mio capello). Da allora i suoi libri con il cappello si sono moltiplicati, fino a questo, il cui protagonista è un pesce, con un cappello, ma il cappello non è suo. Lo ha rubato. Lo ha rubato a un grosso pesce addormentato che non si accorgerà mai di non averlo più. Se anche se ne accorgesse, non saprà mai che è stato lui a prenderglielo perché c’è un solo testimone, un granchio, e ha promesso di non parlare.
Ma ci si può fidare dei granchi?

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24

Ma panthère noire
di Anne Sibran e Caroline Gamon, Gallimard Jeunesse Giboulées

Una bambina, una sera, intravvede attraverso la finestra, gli occhi che brillano nel buio di una pantera nera. La pantera ritorna anche la sera dopo e diventa un suo pensiero costante. Quando una notte la bambina si decide a uscire e avvicinarla, la pantera la guida in un mondo popolato di uccelli colorati e di animali di ogni genere e qui fa un incontro…
Storia sognante, molto bella, eccezionali le illustrazioni di Caroline Gomon.

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25

Ralf
di Jean Jullien, Lapis

Ralf è un cane lungo, lunghissimo, troppo lungo! In famiglia tutti gli vogliono bene però è sempre tra i piedi, ci si inciampa, insomma: comincia a diventare un problema. 
Così, il povero Ralf viene messo a dormire fuori di casa. Una sera però, succede qualcosa, Ralf sente odore di bruciato…

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26

Aspergus et moi
di Didier Lévy e Pierre Vaquez, Sarbacane

Franz Aspergus è un pittore che dipinge usando unicamente il nero, in venti sfumature che gli prepara un topo. Altri animaletti lo aiutano nel suo studio a rifinire i suoi quadri. 
Ma Aspergus è insoddisfatto delle sue opere, vorrebbe buttare via tutto, non dipingere più, tutto gli sembra troppo banale. È allora il topo a consigliargli, poiché è mancino, di cominciare a dipingere con la destra. Il risultato è qualcosa di straordinario, ma dura poco. Tempo qualche settimana, e Aspergus impara a dipingere con la destra come con la sinistra, perdendo ogni spontaneità. Il topo allora, prende una scopa…
Una bella storia sull’arte e sulla ricerca di sé.

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27

Il maestro
di Fabrizio Silei e Simone Massi, Orecchio Acerbo

Un contadino va con il figlio dal padrone, a chiedere di avere la luce. Il padrone fa promesse, mostra carte che dicono che la luce sta arrivando. Ma poi la luce non arriva. Così il contadino decide di mandare il figlio da Don Lorenzo, il prete matto che insegna ai bambini a leggere e scrivere.
È un prete strano, che ai bambini insegna tante altre cose, a nuotare, per esempio. E poi gli legge il giornale, e dal giornale imparano che ogni parola che non conoscono oggi sarà un torto che subiranno domani. 
Un bellissimo libro sull’esperienza di Don Milani e la scuola di Barbiana.

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28

Bruno est en colère
di Katja Mensing, Albin Michel Jeunesse

Bruno è di cattivo umore perché piove e non può uscire e perché la sua amica Britta, che vorrebbe invitare a giocare, non risponde al telefono. Ma poi suona la porta, è Britta! I due cominciano a correre per casa, giocano ai pirati, poi operano l’orsetto di peluche e giocano ancora a nascondino. Il pomeriggio passa, ma non prima di aver fondato un circo!

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29

C’era una volta e ancora ci sarà
di Johanna Schaible, Orecchio Acerbo

Quello del tempo è un concetto astratto che i bambini apprendono gradualmente. Del resto, non è facile immaginarsi la vita passata quando si muove i primi passi nel mondo. Ed è altrettanto difficile, immaginarsi il futuro.
Questo libro, molto particolare, con pagine che progressivamente, via via che la narrazione si avvicina a oggi, rimpiccioliscono, per poi ingrandirsi nuovamente mentre proiettano il lettore verso il futuro, racconta molto bene la sospensione costante tra passato e futuro.
Da avere.

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30

Irma la tigre
di Valentina Mai, Fatatrac

Irma è la tigre di un circo. Ogni giorno, lo spettacolo si ripete come il precedente. Il domatore schiocca la frusta e il felino ruggisce, poi salta nel cerchio di fuoco tra gli applausi del pubblico. Ma Irma e il suo domatore hanno un segreto, che nessuno conosce.

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editorialista
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