Il micromondo di una goccia d’acqua nell’albo illustrato di Irene Penazzi per Hopi Edizioni

Ho il ricordo ben distinto di una conversazione di circa vent’anni fa tra me e mio zio. Avevo da poco lasciato l’università senza alcuna idea precisa di cosa fare e di dove andare, e mi lamentavo di come mi trovassi in una situazione stagnante. Avevo usato lo stagno come metafora di immobilità e staticità, ma lui, svelto, ribaltò subito la prospettiva e, allargando le braccia, disse: «Beh, ma lo stagno brulica di vita. Va’ a vedere in un fosso, se non ci credi».

Da allora quello stagnante me l’ha rinfacciato scherzosamente più volte, mentre io mi sono impossessato di quella perla di saggezza per “rivendermela” nei momenti più opportuni, andando poi ad arricchirla, anni dopo, con una piccola fiaba di Andersen che all’epoca delle lamentazioni giovanili non conoscevo.
Si intitola La goccia d’acqua ed è brevissima. Racconta di un mago, tale Krible-Krable (o Kribbel-Krabbel), che guardava con la sua lente le tante strane creature che vivevano appunto in una goccia d’acqua presa da un fosso. Accortosi con orrore che quegli animaletti si facevano a pezzi a vicenda, decise di colorarli con la magia per far sì che potessero vedersi meglio tra loro. Gli animaletti diventarono rosa, e sembravano uomini nudi, ma continuavano a farsi male gli uni con gli altri. Quando arrivò un altro mago, Krible-Krable lo sfidò a guardare nella lente e indovinare di che cosa si trattasse. L’altro mago, divertito, osservò quel caos pieno di violenza con tutti gli esserini rosa che parevano selvaggi e disse: «È senza dubbio Copenaghen o una qualunque altra grande città; si assomigliano tutte! È certo una grande città».
«No, è l’acqua del fosso» rivelò infine Krible-Krable.

Kribbel-Kabbel, Irene Penazzi, “Piccoli, molto piccoli, piccolissimi”, Hopi Edizioni, 2021
(foto: Frizzifrizzi)

Quella stessa fiaba, liberamente riadattata è ora uscita come albo illustrato, pubblicato dalla giovanissima casa editrice romana Hopi Edizioni, nata appena l’anno scorso e specializzata in libri a tema ecologico per bambine e bambini.
Scritto dal mago in persona, il fantomatico Kribbel-Krabbel (pseudonimo sotto il quale si celano in realtà le due editrici, Silvia Dini Modigliani e Valentina Fasola), Piccoli, molto piccoli, piccolissimi è il terzo albo dato alle stampe finora da Hopi, che ha affidato le illustrazioni a Irene Penazzi. Non poteva esserci scelta migliore, visto che l’artista romagnola che si è già fatta conoscere a livello internazionale con le sue meravigliose rappresentazioni della natura, vincendo premi e figurando nella prestigiosissima Ibby Honour List 2020 per il suo primo albo Nel mio giardino il mondo (Terre di mezzo).

Nelle 36 pagine del libro la storia si dipana in un micromondo pieno di coloratissimi organismi, dove a un certo punto arriva un misterioso ma altrettanto variopinto blob che si porta via tutto — cos’è, o cosa potrebbe essere viene rivelato solo alla fine, nella pagine didattiche (frutto anche della consulenza scientifica di Angelo Barili, naturalista del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici dell’Università degli Studi di Perugia) che chiudono l’albo, grazie alle quali si scoprono caratteristiche, forme e curiosità di tutte le bizzarre creature incontrate prima, insieme ad alcune proposte di attività che stimolano bambine e bambini ad andare a sfogliare di nuovo il volume dopo aver imparato un po’ di cose nuove.

Piccoli, molto piccoli, piccolissimi è quindi una sorta di “lente d’ingrandimento” e di mini-enciclopedia della vita che fiorisce nell’universo altrimenti invisibile che ci circonda, e inaugura anche la collana Micromondi, dedicata ai mini-ecosistemi dei quali solitamente neppure ci accorgiamo.

Kribbel-Kabbel, Irene Penazzi, “Piccoli, molto piccoli, piccolissimi”, Hopi Edizioni, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Kribbel-Kabbel, Irene Penazzi, “Piccoli, molto piccoli, piccolissimi”, Hopi Edizioni, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Kribbel-Kabbel, Irene Penazzi, “Piccoli, molto piccoli, piccolissimi”, Hopi Edizioni, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Kribbel-Kabbel, Irene Penazzi, “Piccoli, molto piccoli, piccolissimi”, Hopi Edizioni, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Kribbel-Kabbel, Irene Penazzi, “Piccoli, molto piccoli, piccolissimi”, Hopi Edizioni, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Kribbel-Kabbel, Irene Penazzi, “Piccoli, molto piccoli, piccolissimi”, Hopi Edizioni, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Kribbel-Kabbel, Irene Penazzi, “Piccoli, molto piccoli, piccolissimi”, Hopi Edizioni, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Kribbel-Kabbel, Irene Penazzi, “Piccoli, molto piccoli, piccolissimi”, Hopi Edizioni, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Kribbel-Kabbel, Irene Penazzi, “Piccoli, molto piccoli, piccolissimi”, Hopi Edizioni, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Kribbel-Kabbel, Irene Penazzi, “Piccoli, molto piccoli, piccolissimi”, Hopi Edizioni, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
co-fondatore e direttore
Mostra Commenti (0)

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Un messaggio

Frizzifrizzi è sempre stato e sempre rimarrà gratuito. Si tratta di un progetto realizzato ogni giorno con amore e con impegno. La volontà è di continuare a farlo cercando di tenere al minimo la pubblicità. Per questo ti chiediamo una mano — se vorrai — con una piccola donazione. Potrai farla su PayPal.

GRAZIE DI CUORE.