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L’oracolo (online) per designer

«Lo spazio tra le persone che lavorano insieme è pieno di conflitti, attriti, contese, euforia, gioia, e grande potenziale creativo».
È il punto n.16 dell’Incomplete Manifesto for Growth, redatto nel 1998 dal grande designer e architetto (e filosofo e artista) canadese Bruce Mau, che l’ha concepito riflettendo sulla vita di chi fa un mestiere creativo e sul processo di progettazione. Da allora tradotto in decine di lingue (la versione italiana si può leggere integralmente qui), il Manifesto di Mau ha avuto molta fortuna in rete e io me lo sono ritrovato davanti — proprio sul sopraccitato punto n.16 — durante la mia prima visita a Oracle Cards of Design Manifesto.

Progetto della piattaforma di webdesign Readymag, che periodicamente pubblica approfondimenti, guide, e piccole iniziative editoriali, l’Oracolo funziona come un mazzo di carte da divinazione ma in questo caso il pubblico di riferimento è quello di chi fa design, e le perle di saggezza sono tutte quante tratte da una serie di Manifesti, scritti tra il 1920 e il 2016.
Il più antico è quello dell’architetto e urbanista tedesco Bruno Taut, che con tanti punti esclamativi esortava a non prendersi troppo sul serio, e il più recente è l’Editorial Statement del collettivo Decolonising Design, focalizzato, come il nome suggerisce, sulla lotta per decolonizzare il discorso e la pratica della progettazione e superare l’occidentalcentrismo che con ogni evidenza permea il settore.

L’Oracolo ha un funzionamento molto semplice: si va sul sito, si clicca su Shuffle ed ecco una carta uscire fuori con un pensiero tratto da uno dei 16 Manifesti.

(courtesy: Readymag)

I Manifesti

  1. Down with Seriousism!, di Bruno Taut, 1920
  2. The New Typography, di László Moholy-Nagy, 1923
  3. The Topography of Typography, di El Lissitzky, 1923
  4. Ten Rules for Students and Teachers, di Sister Corita Kent, 1965
  5. Ten principles for good design, di Dieter Rams, 1976
  6. The Social Role of the Graphic Designer, di Pierre Bernard, 1991
  7. The Incomplete Manifesto For Growth, di Bruce Mau,1998
  8. Design Against Monoculture, di Noah Scalin, 2001
  9. Triangular Design Manifesto, di Conceptual Devices, 2002
  10. Draft Craft Manifesto, di Ulla Engeström, 2005
  11. Manifesto, di Peter Saville, 2007
  12. Manifesto, di Stefan Sagmeister, 2007
  13. Manifesto, di Paola Antonelli, 2007
  14. Conditional Design. A manifesto for artists and designers, 2008
  15. Disrepresentation Now!, di Experimental Jetset, 2010
  16. Editorial Statement, di Decolonising Design, 2016

L’idea è di Tsvetelina Miteva e Vitaly Volk, che lavorano come editor da Readymag e conoscono benissimo il tipo di blocco creativo che affligge periodicamente chi lavora nell’industria del design. Dopo aver selezionato le fonti più interessanti, le hanno affidate alla designer Tanya Egoshina e allo sviluppatore Boris Khakhin, che hanno trasformato le frasi in 54 carte, che escono in maniera casuale.

«Il blocco creativo e la mancanza di ispirazione sono la condizione in cui sei a corto di idee ma ne hai un disperato bisogno. Esplorando i Manifesti di design scritti negli ultimi cento anni, abbiamo realizzato che quasi tutti i designer citano questo problema, offrendo pensieri non banali sull’argomento. Abbiamo pensato che sarebbe stato carino organizzare questi detti in una raccolta che potesse essere una fonte di ispirazione. In secondo luogo, le pratiche spirituali come la lettura dei tarocchi sono molto popolari tra i millennial di oggi. Tali pratiche aiutano ad affrontare lo squilibrio tra gli emisferi cerebrali destro (logico) e sinistro (fantasioso), che è spesso la ragione dietro il blocco creativo. Interagire con le carte divinatorie e contemplare il loro significato nascosto può aiutare una persona ad aprire la propria immaginazione e ad abbinarla al pensiero logico» spiega Miteva.

Ovviamente l’Oracolo non è la panacea per tutti i mali che affliggono le progettiste e i progettisti, ma è comunque un modo insolito per esplorare punti di vista interessanti e potenzialmente utili per superare e aggirare quei momenti di siccità creativa che chiunque, prima o poi, si trova a dover affrontare.

(courtesy: Readymag)
(courtesy: Readymag)
(courtesy: Readymag)
(courtesy: Readymag)
(courtesy: Readymag)
(courtesy: Readymag)
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