I 1600 anni di Venezia, illustrati da Lucio Schiavon

A Venezia, il 25 aprile non è solo la festa della Liberazione. Si celebra, infatti, anche San Marco, il primo dei quattro evangelisti canonici e patrono della città, che nell’omonima cattedrale ospita le reliquie del santo, trafugate nell’828 dalla loro collocazione originaria, in Alessandria d’Egitto, da due mercanti veneziani.

A raccontare bene la storia, che affonda nel mito, è Giovanna Zabotti, curatrice del Padiglione Venezia della Biennale di Architettura e direttrice artistica di Fondaco Italia, società di consulenza che si occupa di progettare e gestire manifestazioni culturali, opere di restauro ed eventi. Su Facebook, Zabotti ha scritto:

Insieme a Lucia De Manincor — e con il supporto di Chiara Grandesso e dello scrittore Alberto Toso Fei, che si è occupato degli approfondimenti storici —, Zabotti ha ideato il progetto LINEA 1: quando i muri parlano d’arte. Pillole di storia tra calli e campielli.

Inserito nell’ambito delle tante iniziative che festeggiano i 1600 anni dalla fondazione (secondo il Chronicon Altinate, antica raccolta di documenti sull’origine di Venezia e le vicende dei suoi abitanti, i primi insediamenti risalirebbero al 421 d.C.), Linea 1 celebra alcuni dei personaggi chiave della storia cittadina. Chiamato a interpretarli e rappresentarli è Lucio Schiavon, veneziano illustre e illustratore, che ha disegnato Attila, Caterina Corner, le crociate, Enrico Dandolo, Marco Polo, Maria Argyropoulania, Piero Querini e ovviamente San Marco, che in questi giorni appaiono sui muri veneziani in forma di manifesti.

(courtesy: Fondaco Italia)
(courtesy: Fondaco Italia)

«Ho voluto rendere omaggio ai personaggi storici che hanno reso grande Venezia nel mondo e ho cercato di onorare, attraverso il segno, i grandi grafici che l’hanno celebrata, come Milton Glaser, Massimo Vignelli, lo Studio Camuffo, Studio Tapiro e Fabrizio Olivetti» spiega Schiavon, pluripremiato artista del quale abbiamo già avuto il piacere di parlare più volte, qui su Frizzifrizzi, anche molto di recente.

Il nome del progetto si rifà alla Linea 1 del vaporetto, della quale i manifesti seguono idealmente il percorso. Coi primi otto poster la storia veneziana arriva al ‘400 e a Piero Querini, colui che portò in città lo stoccafisso, diventato poi il celebre baccalà.
Prossimamente verranno presentati altri 8 otto manifesti, che proseguiranno il racconto fino al ‘900. Su ciascuno di essi è anche stampato un codice QR che rimanda a un approfondimento storico a cura del già citato Alberto Toso Fei.

Illustrazione di Lucio Schiavon
(copyright: Lucio Schiavon | courtesy: Fondaco Italia)
Illustrazione di Lucio Schiavon
(copyright: Lucio Schiavon | courtesy: Fondaco Italia)
Illustrazione di Lucio Schiavon
(copyright: Lucio Schiavon | courtesy: Fondaco Italia)
Illustrazione di Lucio Schiavon
(copyright: Lucio Schiavon | courtesy: Fondaco Italia)
Illustrazione di Lucio Schiavon
(copyright: Lucio Schiavon | courtesy: Fondaco Italia)
Illustrazione di Lucio Schiavon
(copyright: Lucio Schiavon | courtesy: Fondaco Italia)
Illustrazione di Lucio Schiavon
(copyright: Lucio Schiavon | courtesy: Fondaco Italia)
Illustrazione di Lucio Schiavon
(copyright: Lucio Schiavon | courtesy: Fondaco Italia)
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