I poster della campagna per la salute pubblica di Art32 affissi a Bergamo

«La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».
Così recita l’articolo 32 della Costituzione italiana. È lì, sulla carta, che tuttз possano leggere — riflettere. E leggendo non si può non notare un certo stridore con la realtà dei fatti, emersa potentemente con la gestione della pandemia a partire da inizio 2020.

Abbiamo tuttз ben chiare e vivide le immagini — diventate ormai un simbolo — della “sfilata” dei mezzi militari carichi di bare.
Dietro a quelle bare un virus, certo, ma anche leggerezze, disorganizzazione, responsabilità e irresponsabilità.
Dentro, persone, uomini e donne, cittadine e cittadini.

Poster di Dario Carta (a sinistra) e di jekyll & hyde (a destra)
(foto e courtesy: Art32)

«Estate 2020, fine del primo Lockdown; Bergamo, Alzano… l’epicentro. Noi c’eravamo, noi abbiamo visto. Avevamo scoperto sulla nostra pelle una cosa che avrebbe dovuto essere ovvia e non lo era: che la salute riguarda il modo di essere cittadini. È una questione di diritti, responsabilità, coscienza, voce in capitolo. Anche dell’adultità di chi dovrebbe rappresentarci. Volevamo dirlo, dovevamo dirlo» scrivono i curatori e le curatrici di Art32, progetto nato dall’idea di un gruppo di designer che hanno deciso di usare la loro voce — quella del segno grafico — per parlare attraverso una campagna di manifesti ispirati proprio all’articolo della costituzione che dà anche il nome all’iniziativa.

Loro sono Guido Bertola, Chiara Birattari, Dario Carta, Dayana Cucè, Marco Geronimi Stoll, Claudio Madella e Donatella Rota, e hanno chiesto a 40 colleghi e colleghe di realizzare un poster, pensando a quel «tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti» e riflettendo attorno a una serie di parole chiave, emerse da un incontro con Marco Caldiroli, presidente di Medicina Democratica: Salute, Lavoro, Casa, Ambiente, Medicina territoriale, Approccio olistico, concetti al centro di un sistema sanitario nazionale che — in alcuni territori più che in altri — è stato smantellato pezzo dopo pezzo per interessi privati.

Poster di Elena Lolli e Giulia Sbernini (a sinistra) e Federico Demartini e Valentina Cantù (a destra)
(foto e courtesy: Art32)

«Vogliamo concentrare l’attenzione della cittadinanza sulla salute pubblica e sulla medicina territoriale. Vogliamo allentare le percezioni distopiche e migliorare in ciascuno la responsabilità, la coscienza e le abitudini in un’ottica di prevenzione primaria. Vogliamo che si curi la salute prima che la malattia. Vogliamo ritrovare un’idea della salute non centrata su pochi grandi ospedali» spiegano.

I poster realizzati — opera di Andrea Amato, Elisabetta Barbaglia, Guido Bertola, Chiara Birattari, Barbara Boiocchi, Laura Bortoloni, Cristiano Bottino, Laura Buddensieg, Gianluca Camillini, Valentina Cantù e (il nostro) Federico Demartini (che al tema dedicò anche la “piccola poesia polemica” Pubblico Pagante), Ilaria Carcano, Ginette Caron e Antonio De Luca, Dario Carta, Francesco Dondina, Fabrizio Falcone, Maddalena Fragnito, Annalisa Gatto, Jacopo Giannitrapani, David Gil, Lorenzo Grazzani, Lodovico Gualzetti, Orith Kolodny, Lucia Lamacchia, Gianni Latino, Elena Lolli e Giulia Sbernini, Claudio Madella, Gabriel Milani, Armando Milani, Marco Molteni, Lucio Passerini, Michele Patané, Stefano Reboli, Michele Salmi, Mariangela Savoia, Gianluca Seta, Silvia Sfligiotti, Stefano Tonti, Marco Tortoioli Ricci, Arianna Vairo — sono ora affissi per le strade di Bergamo.

Poster di Gianluca Camillini (a sinistra) e di Cristiano Bottino (a destra)
(foto e courtesy: Art32)

Ma oltre ad essere una mostra diffusa, la campagna è in realtà è un “kit” replicabile in altre città italiane: «I manifesti esposti e il materiale per organizzarla andranno a costituire un kit comunicativo già pronto — spiegano da Art32 —, a disposizione di ogni posto interessato. Ci auguriamo che da questo materiale (e dalle esperienze che farà nascere) parta una campagna popolare per reclamare i nostri diritti e risollevarci dalla perversione in cui la malattia è diventata un business privato coi soldi pubblici».

Progettata da smarketing° insieme a Medicina Democratica, l’iniziativa è promossa da Comune di Bergamo e Provincia di Bergamo, sostenuta da Aiap, Amnesty International Lombardia, Immaginare Orlando, Risma11 e Daste, con il supporto di CAST, Eticoweb e Grafica Monti.
Art32 è anche su Facebook e Instagram.

Poster di Stefano Tonti (a sinistra) e Lorenzo Grazzani (a destra)
(foto e courtesy: Art32)
Poster di Jacopo Baco Giannitrapani (a sinistra) e di Lucia Lamacchia (a destra)
(foto e courtesy: Art32)
Entrambi i poster sono di Cristiano Bottino
(foto e courtesy: Art32)
Poster di Claudio Madella (a sinistra) e di Chiara Birattari (a destra)
(foto e courtesy: Art32)
Dall’alto a sinistra, in senso orario, poster di Andrea Amato, Michele Salmi, Lucio Passerini, Ilaria Carcano, David Gil, Fabrizio Falcone, Michele Patanè, e Federico Demartini e Valentina Cantù
(foto e courtesy: Art32)
Poster di Orith Kolodny (a sinistra) e di Marco Tortoioli Ricci (a destra)
(foto e courtesy: Art32)
Poster di David Gil (a sinistra) e di Silvia Sfligiotti (a destra)
(foto e courtesy: Art32)
Poster di Mariangela Savoia (a sinistra) e di Barbara Boiocchi (a destra)
(foto e courtesy: Art32)
Entrambi i poster sono di Cristiano Bottino
(foto e courtesy: Art32)
Dall’alto a sinistra, in senso orario, poster di Ginette Caron e Antonio De Luca, Marco Tortoioli Ricci, Laura Bortoloni, Ilaria Carcano, Gianluca Seta, Annalisa Gatto, Maddalena Fragnito
(foto e courtesy: Art32)
Dall’alto a sinistra, in senso orario, poster di Gianluca Camillini, Ginette Caron e Antonio De Luca, Lodovico Gualzetti, Marco Pea
(foto e courtesy: Art32)
Dall’alto a sinistra, in senso orario, poster di Silvia Sfligiotti, Gianni Latino, Lorenzo Grazzani, Mariangela Savoia
(foto e courtesy: Art32)
co-fondatore e direttore
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