I colori e i pattern di Miami nelle foto di Laura Paresky Gould

Laureata alla Duke University e con un master alla Rhode Island School of Design, l’artista e designer americana Laura Paresky Gould ha alle spalle una lunga ed eclettica carriera, che l’ha portata a percorrere diverse strade in ambito creativo, ottenendo ottimi successi in tutte quante.
Tra metà anni ’90 e i primi anni 2000 era a Los Angeles a vincere premi su premi disegnando logo e realizzando animazioni per Nike e per emittenti televisive come NBC, CBS ed E! Entertainment Television, e nel frattempo esponeva nelle gallerie i suoi scatti dai colori saturi di numeri e le lettere trovate in giro (un vero e proprio “typehunting” ben prima che diventasse di moda praticarlo), con cui componeva parole e frasi.
Trasferitasi poi a Miami, in Florida, ha iniziato a fotografare le variopinte architetture del posto, pubblicando i suoi scatti sulle riviste di tutto il paese e continuando a destreggiarsi con tanti lavori: designer freelance, design director della rivista Ocean Drive, insegnante di tipografia presso la Miami Ad School, fondatrice di un marchio di prodotti per bambini, nonché fotografa di moda e food photographer, uscendo sulle copertine e nelle pagine di svariati magazine, dal New York Times a Elle, da Esquire a Vogue, da New York Magazine a GQ, Architecture e Interiors.

© Miami Color Theory (copyright e courtesy: Laura Paresky Gould)
© Miami Color Theory (copyright e courtesy: Laura Paresky Gould)

Oggi Paresky Gould gestisce lo studio Twain Creative col suo socio Dan Hardie, ma di recente — dopo aver archiviato il suo vecchio sito e aver rivisto gli scatti fatti anni prima su pellicola — ha deciso di ricominciare a fotografare le architetture della sua città d’adozione, stavolta scegliendo tuttavia di andarsene in giro con un iPhone invece di una fotocamera tradizionale.
Scatto dopo scatto, l’idea si è trasformata in un vero e proprio progetto, Miami Color Theory, lanciato su Instagram a inizio 2021.

È allo stesso tempo irriconoscibile e riconoscibilissima, la Miami vista attraverso l’occhio “grafico” della designer. È fatta di dettagli, angolazioni inconsuete, pattern, contrasti cromatici e grandi campiture che si rivelano essere muri e cieli tersi.
Talvolta, a un primo sguardo, non sembra neanche di trovarsi di fronte a delle fotografie e occorre osservare con un po’ più di attenzione per accorgersi che non si tratta di opere di grafica o rendering digitali — ma i grandi talenti del graphic design si vedono anche da questo, da come riescono a guardare il mondo reale e a farlo sembrare un disegno appena uscito dal proprio tavolo da lavoro.

© Miami Color Theory (copyright e courtesy: Laura Paresky Gould)
© Miami Color Theory (copyright e courtesy: Laura Paresky Gould)
© Miami Color Theory (copyright e courtesy: Laura Paresky Gould)
© Miami Color Theory (copyright e courtesy: Laura Paresky Gould)
© Miami Color Theory (copyright e courtesy: Laura Paresky Gould)
© Miami Color Theory (copyright e courtesy: Laura Paresky Gould)
© Miami Color Theory (copyright e courtesy: Laura Paresky Gould)
© Miami Color Theory (copyright e courtesy: Laura Paresky Gould)