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Mercatino (virtuale) di Natale: i calendari 2021

Per ricordare le scadenze, per stare al passo coi tempi, per segnare i giorni che passano e quelli che rimangono. Ma non solo. Se un calendario fosse solo questo, avremmo tutti quelli che regalano in farmacia o dal benzinaio (ma li regalano ancora?).
Il calendario lo scegliamo come fosse uno specchio di noi stessi. Uno specchio che guarda al futuro e dà “sapore” all’anno che verrà.
Ci appiccichiamo sopra le più alte aspettative e gli chiediamo di accompagnarci attraverso giornate che — ci auguriamo — potrebbero essere bellissime. Quando però le cose non vanno come dovrebbero, allora guardiamo ai giorni che verranno, spaziando lontano con la mente.

Il 2021, poi, è un caso a sé. Mentre dobbiamo ancora lasciarci alla spalle quello che, per la maggior parte di noi, è stato l’annus horribilis per definizione, attendiamo con trepidazione di buttar via il vecchio calendario e di sostituirlo con quello nuovo.
Di seguito qualche consiglio, per tutti i gusti (o quasi) e tutte le tasche.

Il grande classico

Calendario Stendig

Disegnato dal grande Massimo Vignelli per Stendig nel 1966, da allora ha assunto “vita propria” ed è diventato un ricercatissimo pezzo di design, che continua a essere prodotto anche dopo la morte del designer e la chiusura dell’azienda da cui prende il nome.
Griglia rigida, caratteri Helvetica, due soli colori, bianco e nero, è anche entrato a far parte della prestigiosa collezione del MoMA di New York.

Equilibrato

Enzo Mari x Danese

Da Enzo Mari, il Maestro purtroppo recentemente scomparso, un altro grande classico, progettato nel 1959 per Danese.
Si chiama Bilancia, è un calendario perpetuo da parete, in legno di noce, tiglio, faggio evaporato, acero e palissandro.
Sempre Mari x Danese ci sono anche altri due pezzi di storia del design: il calendario Timor e il calendario Formosa.

Destrutturato

World of Type

Ispirato a quello progettato nel 1963 da un mostro sacro come Wim Crowel, è stampato su carta di alta qualità da 200 gr.
Ogni mese ha colori diversi e i fogli sono staccabili.

L’opera d’arte in letterpress

Mr Cup

Da dieci anni il designer e stampatore francese Fabien Barral coinvolge colleghi di tutto il mondo per realizzare arzigogolate grafiche stampate poi in letterpress su lussuosa carta (quest’anno è la Extract di G . F Smith, prodotta riciclando bicchierini da caffè).
Il risultato è un pezzo da collezione, disponibile in due versioni — standard e deluxe — entrambe prenotabili su Kickstarter.

Un font al mese

Studio Hinrichs

Il pluripremiato designer Kit Hinrichs celebra il design tipografico presentando un carattere al mese, tra grandi classici e font “revival”.
Disponibile in due dimensioni.

Un carattere al giorno

Typodarium

365 font differenti, da strappar via quotidianamente (ed eventualmente conservare) scoprendo alcuni tra i più interessanti type designer contemporanei.
Ne abbiamo già parlato qui.

Colorato (e tipografico)

bello.

Ogni giorno si stacca una tessera colorata (che si può mettere da parte) scoprendo un carattere tipografico differente.
È un’idea del designer Daniele Baglioni.
Ne abbiamo parlato qui.

Perpetuo e minimale

Block Design

Solidissimo, è in acciaio e sta in piedi da solo sulla scrivania.
Per segnare i giorni ci sono dei magneti colorati.

Per chi ama gli archivi

Present & Correct

Da scrivania, ricorda gli indici degli schedari.
È stampato in letterpress e sul retro di ogni scheda c’è una griglia per note e promemoria.
Il blocco di abete Douglas arriva insieme al calendario.

I disegni di Scarabottolo

Guido Scarabottolo

Un tempo inviato solo a una ristretta cerchia di colleghi, amici e addetti ai lavori, ora il ricercatissimo calendario di Guido Scarabottolo si può trovare in vendita in alcune selezionate librerie.
Il Maestro lo fa da più di vent’anni, con questo spirito: «Farlo è una cosa da contadini: raccolgo tra i frutti di quello che ho “seminato” durante l’anno quelli che mi sembrano più promettenti, e li mostro, li porto al mercato, direi, se la parola non fosse divenuta così odiosa. È anche un modo di capire se l’annata è stata buona ed è un modo di difendersi dal passare del tempo, abbandonando quello lineare per quello ciclico, che si lascia sopportare meglio».
Al link il post Instagram dove sono indicati i punti vendita (e la mail dove eventualmente richiederlo).

I buoni propositi per il 2021

Gianni Puri

Regolarmente li facciamo, altrettanto regolarmente non li rispettiamo.
L’illustratore, architetto e musicista romano Gianni Puri ha pensato bene di disegnarli e stamparli su un calendario, così da non dimenticarseli.
Stampato su carta Fedrigoni Woodstock Betulla, è pensato per essere “giocato”: nel senso che ogni immagine contiene un invito — a farsi un autoritratto al giorno, a superare le proprie paure, a usare correttamente l’espressione “piuttosto che”…
Ciascuna illustrazione, al termine del mese, può essere staccata e diventare un poster.

Per chi ama Buzzati

Carol Rollo e Ilaria Bossa

L’illustratrice Carol Rollo e la graphic designer Ilaria Bossa si sono ispirate ai racconti dell’antologia La Boutique del Mistero di Dino Buzzati.
C’è anche un’introduzione, firmata da Livia Satriano di Libri Belli, “responsabile” di aver prestato il libro a Rollo per darne una reinterpretazione visiva.
Rilegato a spirale, è stampato in edizione limitata (sole 200 copie) su carta Fedrigoni Xper 200gr.

Proverbi dal mondo

Nicola Ferrarese

«Cieco è l’uomo senza libri», dice un proverbio islandese.
«C’è un tempo per pescare e un tempo per asciugare le reti», risponde un proverbio cinese.
L’illustratore trevigiano Nicola Ferrarese ne ha raccolti un po’, li ha illustrati e ci ha realizzato un calendario, stampato su carta patinata opaca da 170 gr.

Ispirato alle stampe ukiyo-e (ma a Bologna)

Pietro Scarnera

«Quando, nella seconda metà dell’800, le stampe giapponesi arrivarono in Europa, artisti e pittori si innamorarono subito di quei nuovi stili mai visti. Le 36 vedute del monte Fuji di Hokusai (di cui fa parte la celebre “onda”), in particolare, ispirarono il francese Henry Rivière a creare le sue 36 vedute della Torre Eiffel. Ho pensato di riprendere questa idea, come un esercizio, e di applicarla al punto di riferimento più simile che avevo a disposizione: il Santuario della Madonna di San Luca, uno dei simboli di Bologna. La particolarità di queste illustrazioni sta nella composizione: il monte, la torre o in questo caso la basilica, non sono quasi mai al centro dall’inquadratura, ma sono nascosti sullo sfondo mentre in primo piano c’è altro, una scena di vita quotidiana, per esempio», spiega il fumettista e illustratore Pietro Scarnera.

Bello, buono e utile

Emergency

Illustrato da 12 tra artiste e artisti — Valentina Bolognini, Davide Bonazzi, Cecilia Campironi, Alessandra De Cristofaro, Irene Fioretti, Anna Formilan, Silvia Mauri, Irene Rinaldi, Valeria Scaloni, Giovanni Scarduelli, Andrea Serio e Andrea Vercetti — rappresenta i tanti progetti portati avanti da Emergency e acquistandolo si contribuisce a finanziare le attività della ONG.

Un anno tra gli alberi

Irene Penazzi x Mammachilegge

L’illustratrice romagnola Irene Penazzi è una poetessa per immagini, quando si tratta di rappresentare la natura (andate a prendervi il suo silent book Dans le jardin, pubblicato in Italia da Terre di Mezzo con il titolo Nel mio giardino il mondo).
In esclusiva per il progetto Mammachilegge, Penazzi ha dedicato ogni mese a un albero differente, ciascuno accompagnato dai testi di Valentina Levrini.

Un anno selvatico

Serena Mabilia x La Pazienza Arti e Libri

Illustrato dalla giovane artista vicentina Serena Mabilia, è un’immersione nella bellezza indomabile della natura e di ciò che essa offre generosa mese dopo mese.
Ne abbiamo già parlato qui.

Una giungla urbana

I Carioca

Le città si espandono e sottraggono terreno alla natura. Gli animali si ritrovano senza habitat naturale e vanno a finire nel calendario illustrato a sei mani da Alberto Casagrande, Senz’H e Serena Gianoli (che insieme hanno deciso di chiamarsi I Carioca).
Stampato su carta freevellum white 170 gr., si trova da Fratelli Bonvini.

Un micro-fumetto al mese

Cristina Portolano

Chi segue la fumettista e illustratrice Cristina Portolano conosce già i suoi micro-fumetti, ora protagonisti anche di un calendario in bicromia formato A4.
Il link porta al post di Portolano, che bisogna contattare direttamente per farsene spedire uno.

48 donne

Büro KLASS

Büro KLASS è uno studio tutto al femminile di base ad Amburgo, in Germania.
Il 2021 l’hanno immaginato all’insegna delle donne: ne hanno rappresentate e raccontate 48 — tra scienziate, scrittrici, artiste, filosofe, guerriere.
Ogni pagina del calendario è composta da 4 cartoline che si possono strappare e conservare.

(Giustamente) battagliero

Lost Time Project

Nel Regno Unito le donne sono pagate in media il 17,3% in meno degli uomini.
Le designer neozelandesi Alice Murray e Lauren Priestley, di base a Londra, hanno tradotto questo dato in giornate perse. In pratica ogni donna lavora gratis mediamente 63 giorni all’anno.
Da qui l’idea di realizzare un calendario con i primi 63 giorni in bianco su bianco.

Per i/le fan di Erik Kessels

POOL Publishing

Perché dedicate un calendario ai porcellini d’India?
«Perché no?», risponderebbe il maestro dei progetti editoriali “weird” Erik Kessels, che ha progettato questo.
Le foto sono di Daniel Gebhart De Koekkoek, che non è nuovo a calendari assurdi: in passato ha già realizzato quello dei gatti salterini, dei levrieri afgani che galleggiano e degli alpaca in situazioni quotidiane.

Una foto istantanea al giorno

Photodarium

Fotografie stile polaroid opera di artiste e artisti da tutto il mondo. Ce n’è una al giorno in questo calendario da tavolo, ed è disponibile anche la versione erotica.
Ne abbiamo già parlato qui.

Unire i puntini

bungalow kreativbüro

Lo studio tedesco bungalow kreativbüro ha deciso di tornare all’infanzia, proponendo un calendario da completare, giorno per giorno, unendo i puntini.
Alla fine dell’anno apparirà un messaggio che parla di coesione e solidarietà.

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